Quando la scuola finisce gli olandesi attaccano uno zainetto alla bandiera, se hanno una bandiera nel giardino. Gli americani invece fanno le feste. Io preferisco le feste e da mercoledì Lo passa da una festa all’altra. Un po’ l’invidio, anzi parecchio. La più bella è stata quella di giovedì sera sulla spiaggia, c’erano ancora tutti i suoi compagni di scuola, adesso ogni giorno che passa diminuiscono gradualmente. Ma sono sempre tanti, considerando che quelli che hanno preso il diploma delle medie erano circa una settantina. Quest’anno ben quattro suoi amici cambiano Paese e stanno arrivando i camion dei traslochi, ma finora solo gente che va e nessuno che arriva. Non è un buon segno, oppure vedendola ottimisticamente quelli che verranno ad abitare nel paese di W. hanno i figli in età scolare e allora arriveranno dopo, a scuole chiuse.
E intanto party, parties, partenze, parto.
Io parto domani, ma è da mese che preparo la valigia.

Categorie: Questioni di famiglia

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Scrivere all’estero     18-06-2010  

Qui l’intervista per Expat

Categorie: Segnalazioni, dello scrivere

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Assedi e paure     16-06-2010  

Alla Libreria Flexi di Via Clementina 9 a Roma, il 20 giugno alle 19.30, sarà presentata Assedi e paure nella casa Occidente. Dove c’è anche un mio racconto dove parlo di un call center, di un XMax rosso, di un tipo figo, di uno sfigato e di un certo modo di usare facebook.
E a proposito di Facebook, e di un certo modo di usarlo, riassumo quello che è accaduto recentemente e che è stato segnalato dal gruppo Italiani in Olanda.
C’è un tale, un anonimo, che si firma Gullit, e con altri nomi, che ce l’ha con gli italiani all’estero.
Da parecchio tempo lascia commenti più o meno pesanti sui nostri blog. A me li ha lasciati  più di una volta.
Quando qualcuno ti aggredisce (verbalmente o in forma scritta) si possono fare due cose:
1) smontare la sua aggressione.
2) ignorarlo.
Spesso la seconda funziona meglio della prima.
Ma soprattutto questo Gullit c’è l’ha con un tale, sempre anonimo, che scrive, ha scritto, in rete con il nick di Valigia di Cartone e con i Cavesi di Dublino. Nel passato questo Gullit lasciò dei commenti al mio blog firmandosi con la loro mail o utilizzando pezzi di post altrui, non diretti a me, per insultarmi.

Qualche giorno fa, commento la frase infelice di Wilders e Berlusconi. (Ricordo che Wilders è l’autore, tra l’altro, di  Fitna condannato dal segretario dell’Onu e dal governo olandese per incitazione all’odio razziale. Qui una bella recensione di qualcuno che lo ha visto).Ragiono sulla frase, spiego perché non mi piace, esprimo quindi la mia opinione, ma non ne cito l’autore (autore che, sottolineo, è anonimo su FB).
Dopo qualche ora arriva Gullit, identifica l’autore della frase, e lascia il suo commento.
Su questo blog c’è un counter che rileva oltre all’ip dei visitatori anche il sito da cui arrivano.
Gullit arriva da facebook.
Il mio profilo, come quello di Valigia di cartone, non è pubblico, anzi, meglio, non è aperto a tutti.
Gullit, quindi, può essere:
1) un contatto mio e di Valigia di Cartone.
2) solo un contatto di Valigia di Cartone.
Gullit scrive dal Veneto, e conosce probabilmente Valigia di Cartone al di fuori della rete. I miei contatti su FB non sono numerosi e so, più o meno, dove risiedono. Al contrario quelli di Valigia di Cartone superano i seicento.
Gullit è un violento, uno che tenta di mettere le persone le une contro le altre. E’ uno che non ha rispetto nemmeno per i morti. Io non credo che i morti vanno rispettati perché tali. Credo che vanno rispettati per quello che sono stati da vivi. E Antonio Ferrigno era una persona mite e gentile e non si merita certo che qualcuno scriva così di lui.
C’è poi una frase nel blog del cosiddetto Gullit : “La gente che ti scrive “parlo un po’ di inglese, secondo te ce la faccio? faccio le pizze da 40 cm facendole volteggiare” e tu rispondi “si si, qui un ristorante lo trovi, basta che vieni da maggio quando inizia la bella stagione”. Io penso che chi ha un lavoro, un buono stipendio, come ripeteva continuamente Valigia di Cartone, non dovrebbe illudere chi questo lavoro non ce l’ha.  In Olanda non si lavora se non si conosce l’inglese, in Olanda c’è la crisi come nel resto dell’Europa. In Olanda, come altrove, c’è chi lucra su quelli che cercano lavoro.

Categorie: Fatti italiani, Roba d'Olanda

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In trasferta     14-06-2010  

Si poteva affogare dentro la profondissima pozzanghera, e invece alla fine l’Italia ha trovato i braccioli per restare a galla. Li ha trovati grazie alla papera di Justo (mica tanto) Villar, un portiere che va ad allungare la lista degli sciagurati in questo bizzarro inizio di mondiale, una iattura per chiunque porti i guantoni senza essere un pugile.
Dato che Rimbalzi è in pausa, mi toccherà leggere i resoconti delle partite.

Categorie: Incipit

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Il fanatismo porta a scrivere o a dire idiozie quando non produce di peggio.
Così ieri sul profilo di un italiano fan dell’Olanda a un certo punto ho letto questa domanda qui: “Baratteresti Silvio per Geert?”
Era una domanda retorica ovviamente, fatta con lo scopo di sottolineare che, malgrado il risultato elettorale, l’Olanda continua a essere migliore dell’Italia. E di dimostrare ancora una volta che lui, il fan d’Olanda,  ha fatto la scelta giusta nel trasferirsi in questo Paese, che è stato furbo, figo, e anche coraggioso.
I commentatori l’hanno assecondato, e lui,  dopo aver goduto come un pazzo,  ha virato verso la goliardia: “e se per dar via Silvio dovreste prendere Putin, Geert e il mago Otelma?” Diventando ancora più patetico.
Tutto ciò potrebbe sembrare una sciocchezza, fatta da qualcuno che non ha di meglio da fare, invece io la considero grave. Considero grave che qualcuno che ha la capacità di informarsi, di leggere, scriva una cosa del genere persino su un profilo di Facebook.
Reputo che questo individuo, a cui in fondo non interessa nemmeno la tanto celebrata Olanda,  sia il tipico rappresentante del qualunquismo che sta dilagando in Europa contemporaneamente al fascismo.
Qualunquismo e fascismo che, non bisogna dimenticarlo, viaggiano sempre insieme.
Per chi avesse voglia di saperne di più di Geert Wilders  e della situazione politica nei Paesi Bassi segnalo  questo articolo tratto dallo Spiegel e tradotto da Annalisa Marroni

Categorie: Contro il potere che

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Mal comune non è mezzo gaudio.     10-06-2010  

Ieri pensavo a una battuta da fare al vicino sul risultato elettorale (abbastanza scontato) qui in Olanda. Mi pareva giusto ricambiare la sua.
Ma oggi me ne è passata la voglia.

Categorie: Roba d'Olanda

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Le domande del caffè     07-06-2010  

Stamattina mi chiedevo che cosa distinguesse un esaltato da un entusiasta.
Alla fine mi rispondevo che un esaltato è quello che ti trasmette antipatia per il suo oggetto di esaltazione.  Un entusiasta è quello che ti suscita la reazione contraria.
Per dire, una volta ho conosciuto una persona che le piaceva così tanto stirare, mi aveva spiegato nei dettagli un paio di tecniche per inamidare le camicie, che mi aveva fatto venir voglia di essere lei mentre stirava.
Gli italiani esaltati dell’Olanda hanno spesso un blog o fanno un notevole uso della  rete, quelli entusiasti invece non sono molto presenti nel virtuale.
Un  esaltato è noioso e retorico. Un entusiasta è un bravo narratore orale. E però mi provocano lo stesso effetto: devo assolutamente ascoltarli o leggerli e disgustarmi o incantarmi.

Categorie: in un altro luogo

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Quest’estate tutti a Oz     04-06-2010  

Stamattina un uomo incredibilmente identico a quello che c’è sull’etichetta del Mastrolindo è saltato da un camion e mi ha risolto un problema che mi angosciava da una settimana.
In sintesi: se hai un qualche tipo rapporto con più olandesi insieme la deduzione che fai è che sono discretamente insopportabili, invece se li prendi singolarmente scopri che possono comportarsi in modo umano.
E’ stato un po’ come se fossi  andata a guardare dentro i corpi metallici di un esercito di robot e avessi scoperto dopo averli aperti tutti che la maggioranza di loro non ha un meccanismo ma un cuore vero.
Be’, magari questo ragionamento è applicabile a tutti i Paesi di cui si compone il pianeta Terra.
Per dire, è applicabile pure agli italiani, persino a quelli che hanno votato il pdl. Resta da verificare la presenza di altri organi fondamentali.

Categorie: in un altro luogo

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E la logica conclusione è     02-06-2010  

Ieri sera Lo ha mostrato a sua padre una chat in corso con i suoi compagni di scuola. (I compagni di Lo provengono da tutto il mondo, ma la maggioranza è nata negli Stati Uniti, oppure spesso hanno la doppia cittadinanza: americana e di un altro Paese).
Stavano discutendo di quello che era accaduto su una delle navi di Freedom Flotilla.
Una sua compagna israeliana diceva che sulla nave c’erano i terroristi, che i soldati erano stati costretti a combattere per difendersi.
C’era chi le dava ragione, chi obiettava in vari modi, ne cito uno: “ma allora perché sono morti quelli sulla nave e non i soldati?”
Alla fine, era tardi, la sua compagna ha chiuso conversazione così: “se non accettate la mia versione, non accettate me. Allora voi siete razzisti!”
Pare, però, che oggi avrebbero continuato a parlarne.

Categorie: Chiacchiere

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Ieri sera ho mangiato tre limes travestiti da albicocche mature, ma domenica, in un bar italiano di Leiden, mi sono fatta fuori una bella porzione di ravioli ai funghi porcini che aveva il profumo e il sapore dei funghi porcini.Ma quello che è stato incredibile è che l’ho pagata solo sei euro e cinquanta, cioè cinquanta centesimi a raviolo, che è poi lo stesso prezzo a cui viene venduto il lime mascherato.

Categorie: Roba d'Olanda

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