Qualcosa si muove sotto il velo     24-02-2010  

Io lo sapevo che grazie alla rete qualcosa stava cambiando.

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Anche nel paese di Bengodi però     24-06-2009  

Ieri sera leggevo questa cosa qui.

Trascrivo questo pezzo che è  la sintesi di quando vivevo nel paese di O.: “Odio Albert Hijn e Dirk van den Bruck che ti vendono una carne indistinguinbile dalla plastica che l’avvolge. Odio l’aria condiscendente degli olandesi, che è sempre meglio di una sprangata, ma vuol dire comunque: adesso che sei qui t’insegneremo noi le regole di una società benordinata.

Ma più di tutto e soprattutto, odio i loro dottori e dentisti, che sembra abbiano studiato teologia per quanto poco ne capiscono del loro lavoro. E sinceramente spero che gli alieni li rapiscano, uno ad uno, dentisti e dentiste, dottori e dottoresse e se li portino in qualche galassia lontana lontana dove li lasceranno sbranare dal Rankor.

Come sanno quelli che mi leggono dall’inizio, a un certo punto mi sono guardata intorno e mi sono trasferita nel paese degli emigranti quasi di lusso,  e la carne la compro da Ven, la frutta e la verdura in un negozio turco, ho sempre un medico incompetente ma per fortuna non presuntuoso e siccome è il primo a non fidarsi di se stesso in caso di necessità mi fa la prescrizione per la visita specialistica all’ospedale senza storie.
Certo, a volte penso di vivere nel paese dei balocchi: nessuno che fruga nella spazzatura, nessuno che chiede l’elemosina, nessuno che litiga per la strada, e poi i prati vengono tagliati al momento giusto, alla prima raffica di vento di primavera volano petali rosa, ho uno scoiattolo che mi fa l’occhietto da un ramo della magnolia, ci sono le dune, il mare, il crepuscolo sulla spiaggia alle undici della sera con quella luce e quel silenzio che mi incanta ogni volta, i vicini mi portano cioccolatini e biscotti, la polizia si annoia, però se voglio tornare alla realtà in cui vive la maggioranza del mondo mi basta andare in un certo parco, a una certo ora, dove s’incontrano una trentina di olandesi e i loro cani, i cani socializzano, giocano e a ogni nuovo arrivato corrono incontro a fargli le feste, io invece in quell’ora non esisto, e se saluto in inglese nemmeno mi rispondono.
Questo è dipeso  dalla svolta a destra che è in corso da qualche tempo in qua, i primi anni alla frase: “scusa, non capisco l’olandese”, mi rispondevano sempre: non è un problema. Poi lo è diventato invece e per questo vivo felicemente nel paese di W.
Oppure se voglio vedere come va il mondo me ne vado a Roma.

A proposito di fiorellini che si piantano in primavera, mi viene in mente che malgrado quanto abbia scritto finora anche il paese di W. non è tutto rose e fiori, guardate qui che cosa  è accaduto nel vivaio in cui vado almeno una volta la settimana nel 2006.
E sempre a proposito di fiorellini: io appartengo alla categoria che ha il giardino con i fiori in tutte le stagioni, anzi, ora che ci penso ho il giardino più bello del paese di W.
Questa invece è la parodia del posto dove vivo.

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Laggiù qualcuno ci pensa     10-06-2009  

“Facendo un’analisi piu’ attenta, ci siamo accorti che nella Circoscrizione III (votanti per l’Italia centrale) della Repubblica Ceca, il senso civico dell’elettorato raggiungeva punte invidiabili, avendo li’ votato il 103% degli aventi-diritto. Per chi aveva votato la parte “fantasma” ? Pdl.

http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/EE3225.htm

….

Questo, confrontato con altri dati europei, ad esempio la Bulgaria dove ha votato il 100% degli iscritti (premettiamo che all’estero la percentuale raggiunge, per le europee, mediamente il 20)

http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/EE3224.htm ,

e vedendo anche PER CHI si era votato in Bulgaria, ci ha fatto riflettere ancor di piu’.

In Lettonia ha votato il 100 %, dimostrando anche li’ enorme senso civico! Per chi avranno votato ?

http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/EE0255.htm

A Cipro ha votato quasi il 70% degli aventi diritto, quasi come Roma ! E per chi ?”
da qui

Indovinate un po’?
Riassumendo: gli italiani emigrati negli stati europei hanno sempre votato a maggioranza centro-sinistra, ma anche la  sinistra ha sempre ottenuto più voti rispetto all’ Italia.
Per renderci innocui a queste europee si sono mossi in tre direzioni:
1) Hanno giocato in alcuni casi con la storia dell’opzione
2) Hanno tagliato i fondi per i seggi costringendoci a farci centinaia di chilometri
3) Sono stati fatti conteggi strani dei  voti

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Ieri ho scoperto questa persona qui, scopritela anche voi

C’è un giullare dalle parti di Lodi che si chiama Giulio Cavalli. Fa una cosa che non dovrebbe fare: teatro civile. Parla di Resistenza, di G8, parla del disastro aereo di Linate e da un po’ di tempo, soprattutto, parla di mafia e di mafie. Fa nomi e cognomi. A Teatro. Li fa a Milano, li fa a Gela.
Errore! I nomi non si fanno, non è elegante. Qualcuno poi si arrabbia e te la vuole far pagare.

da qui
Altre puntate sono qui
Questo invece è il suo sito

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Sono un uomo     14-05-2009  

Stasera porto Lo a vedere I cento passi, ad Amsterdam.
Nel frattempo ho scoperto questo documentario che cercherò assolutamente di vedere.

Ha avuto una distribuzione minima, benché abbia ricevuto parecchi premi. E’ retorico domandarsi perché non sia stato distribuito, è inutile piagnucolare sulla libertà che sta scomparendo in Italia, non è retorico e non è inutile diffonderlo e andarlo a vedere.
Qui il calendario delle città dove viene proiettato.
Qui un articolo.
Stasera proverò a proporlo per una proiezione all’Istituto di cultura dei Paesi Bassi, ma sono scettica, di solito bocciano ogni proposta, deve passare qualche anno perché prendano in considerazione un film, un romanzo.

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Un lavoro senza ventiquattrore     05-03-2009  

Qui una mia storia illustrata da Emanuele Tenderini

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Aggiornamento:  Divieto di segnalazione – siamo medici e infermieri, non siamo spie

MSF, ASGI, SIMM e OISG lanciano un appello alla società civile per chiedere ai Senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.

28/01/2009

FIACCOLATA DAVANTI A MONTECITORIO

2 FEBBRAIO DALLE 17.30 alle 20.00

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E intanto splende il sole     07-11-2008  

Oggi nel paese di W. c’è il silenzio della festa perché non c’è lezione a scuola ma i colloqui con i professori. Mi diceva Fran che gli expat a W. sono circa quattromila e la cosa mi ha un po’ stupita: a orecchio sembriamo molti di più!
Sempre a proposito di sorprese, un’altra cosa che non mi aspettavo:
un mio racconto è stato scelto per questa iniziativa. E’ la versione ridotta (c’era il limite di battute) e rivista di un racconto che ho postato un po’ di tempo fa.

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Domani ad Amsterdam Carlo Cannella presenterà Tutto deve crollare per Vibrisse Libri.
Io ci andrò con una delle mie migliori amiche che tra un po’ atterrerà a Schiphol. E speriamo che non piova ché voglio portarla a guardare il mare.

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I capelli lunghi e lisci gli cascano su due spalle da uccellino. Lui ride e sorride, e poi corre dietro agli amici, frullando nell’aria bollente una bottiglia d’acqua minerale. Ecco Luca che lancia il suo gavettone. Ecco Luca e i suoi compagni d’asfalto bagnati fradici in una domenica di fine estate che corre in moto su una pista da Kart. Alla prima occhiata qui sembrano tutti matti. Bambini stretti dentro tute di pelle che aprono il gas e giocano a centoventi all’ora. Genitori che urlano da lontano (i genitori urlano quasi sempre ma qui, per fortuna, dentro a un casco i figli non li sentono), rinchiusi oltre una rete, vicini ai loro camper e ai loro sogni che sanno di benzina
….
Ma adesso è l’ora delle premiazioni. Luca ha in mano una boccia di spumante più grande di lui. Quando è passato sul traguardo ha iniziato ad agitare nell’aria il dito della mano sinistra proprio come il fratello. “È vero, ma prima o poi inventerò qualcosa di mio”, risponde il piccolo fenomeno indeciso tra un futuro alla Valentino e uno alla Indiana Jones. “C’è tempo, intanto vado veloce in motocicletta”, dice. E allora applausi per Luca e per i suoi amici. Bambini buffi, coraggiosi e matti da legare.

L’intero articolo si può leggere qui

Mi è venuto il maldistomaco a leggere ’sto pezzo di Benedetto Ferrara, per la forma e la sostanza.

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