Questa estate chiacchierando con un tipo qualunque siamo capitati sull’argomento omosessuali. E questo tipo qui, con la massima naturalezza, ha affermato che dovrebbe essere proibito a questa categoria l’insegnamento nelle scuole e anche tanti altri mestieri che lì per lì non gli venivano in mente.
E perché, scusa. Gli ho domandato io.
Il perché è evidente! Non ci sarebbe nemmeno il bisogno di spiegarlo.
Poi invece l’ha spiegato. Mi ha detto che la gente che ha questo disturbo non ci sta con la testa e se non trova lo sfogo che la soddisfa magari se la prende con i bambini.
Allora mi sono messa a parlargli, come se mi rivolgessi a un bambino, pescando parole semplici e facendogli anche un esempio, lui assentiva con la testa ma aveva messo su lo sguardo dell’assenza. Poi a un certo punto ho cominciato a rallentare il ritmo e ho anche abbassato il tono.
Ero quasi spenta quando ho detto: è pazzesco avere un pensiero simile nel 2007.
Anche questa frase è scivolata nel nulla perché quando ho terminato, lui ha riaffermato quello che aveva detto all’inizio e poi con un’aria da furbastro ha chiuso così: un esempio è un esempio, mica una regola.
Mi sono ricordata di questa conversazione ieri pomeriggio dopo aver scritto questo:
Un po’ mi dispiace, disse lei. Dopo tutti questi anni che ha lavorato con noi, qui al ristorante. E’ sempre stato corretto, e gentile. Mi dispiace proprio per questo. Aver scoperto che era corretto e gentile perché era frocio. Con Lucia, quando ancora cucinavamo insieme, ci ripetevamo spesso che di uomini corretti e gentili ne esistono pochi perché non si riproducono, che non capivamo come mai le donne lo ignorassero, Lino, anche se a noi sposare uno come lui non sarebbe piaciuto. Ed ecco che si scopre la ragione: E’ Lino che non vuole le donne. E anche la mimosa che ci ha sempre regalato a marzo, ora che ci rifletto sapendo cosa c’è dietro la tenda, mica ce la regalava da uomo a donna, ma da via di mezzo. Che peccato.
A me non interessa quello che fa Lino fuori di qui, sussurrò Bartolomeo.
E per fortuna che abbiamo due figlie, altrimenti chissà che poteva accadere. Lino è buono, ma quando c’è la perversione, chi lo sa come va a finire…
Amalia, che dici? A Lino piacciono gli adulti , mica i bambini.
Quando uno ha certe tendenze, non puoi sapere con certezza dove va a pescare se non trova quello che cerca.
Non dire sciocchezze e abbassa la voce piuttosto, pensa se ci sentisse…
foto presa da qui
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