Il lungo sonno     31-05-2011  

E’ la democrazia, bellezza!
E io che pensavo che fosse morta. Ma è  grazie alla rete se si è risvegliata, agli atteggiamenti di certi candidati, ai giovani. Ma avete visto quanti erano i giovani in piazza, ieri?
Bello, bello, bello!
Spero che il Partito Democratico cominci seriamente a riflettere.
E adesso non voglio pensare che Berlusconi sarà pure in decomposizione, ma che nel frattempo il berlusconismo è diventato più che maggiorenne.  Non ci voglio pensare adesso, ci comincerò a pensare tra un’ora.

 

 

Categorie: Contro il potere che, Fatti italiani

[ 0 commento(i) ]
Restiamo umani     15-04-2011  

Ciao Vittorio

Categorie: Contro il potere che

[ 0 commento(i) ]
L’equipaggio di Corruption     18-02-2011  

Quando la barca affonda i topi scappano.
Lo diceva sempre un maestro di vela in un piccolo lago nel Trentino.
Noi, io e i miei compagni di corso, eravamo i topi. E quando arrivavano le raffiche e la barca cominciava a inclinarsi e inclinarsi, anziché provare a governarla, mollavamo scotte, fiocco, randa e il povero maestro e ci tuffavamo in acqua. Be’, questo accadeva alle prime lezioni, poi abbiamo imparato a restare.
Qui invece i topi fanno qualcosa di inquietante. Abbandonano una barca per passare  su un’altra. Su un’altra che da parecchio tempo è in equilibrio precario. In realtà sta viaggiando in bolina e naviga  piegata, ma continua a mantenere saldamente la sua rotta.  E i topi, che sono furbi, ci  rimangono sopra, anzi nel corso del viaggio l’equipaggio aumenta sempre più.
Non fanno errori di valutazione, i topi.
Così la barca è inarrestabile. Per fermarla bisognerebbe squarciargli le vele,  aprire  una falla nel pozzetto, gettare il timone ai pesci.  Non far conto sulle raffiche improvvise o sulle onde anomale perché il comandante che la governa è da un ventennio che è lì sopra e possiede porti,  mille gommoni di salvataggio e qualcuno dice che è persino padrone del mare.

Categorie: Contro il potere che

[ 0 commento(i) ]
Piazza mia bella piazza     14-02-2011  

Per questioni logistiche sono stata alla manifestazione di sabato, organizzata dai Viola non a quella di ieri organizzata da un gruppo teatrale. Perché poi le manifestazioni sono state due non l’ho capito.
Eravamo un’ottantina, forse qualcuno in più. Pioveva,  quella tipica pioggia sottile che uno si immagina che cada sempre sull’Olanda, invece è diventata piuttosto rara e viene giù principalmente quando c’è un barbecue o una manifestazione organizzata dai Viola, che sono sempre loro che di solito le organizzano. Il Pd, che qui è il partito di maggioranza, ed ha un rappresentante, finora è stato a guardare.
Non è andata molto bene perché non avevamo avuto il Dam, ma eravano in una piazza all’interno di  un parco dove, con quel tempo,   non passava nessuno. E non sono venute tv, radio e stampa come nel passato. Spero che siano andati a quella di domenica, senz’altro più importante anche se non erano molti di più.
Diceva il tipo che ha chiesto l’autorizzazione che c’erano già due gruppi al Dam, per questo non c’hanno dato quella piazza,  e diceva sempre il tipo che il poliziotto gli ha detto: “Ancora manifestate contro Berlusconi? Ma è così divertente!” E insomma dopo un’ora d’acqua ho fatto una cosa che non faccio mai: me ne sono andata. Sono entrata in un Caffé, con certe persone che erano venute  dal dorato paese di W. E questa è stata la cosa buona della manifestazione di sabato: per la prima volta qualcuno che abita a W. è venuto con me, a parte la mia famiglia, ovvio. E uno di loro mi ha chiesto: “ma da W. di solito non viene nessuno?” E io ho risposto: “Eh, no.” E poi avrei la tentazione di riportare una battuta che mi è venuta in mente la sera, a questo proposito, una battuta che spiega il motivo per cui gli italiani di W. non partecipano a queste iniziative, ma non la scriverò. Oggi va così: faccio la diplomatica, di solito non mi riesce.
Comunque credo che non parteciperò più a manifestazioni indette dai Viola, che presi individualmente sono simpatici, l’organizzatore soprattutto è simpaticissimo, ma poi non so, ogni volta scopro che quelli dei Viola sono quasi tutti dell’idv e anche il video che viene girato, è caricato su Youtube con l’account di questo partito e non mi va di metterci  la mia faccia.
Ho seguito la diretta, ho guardato le foto, i filmati. Un mucchio di persone, tante piazze.  Bello! E però visti da qui le donne e gli uomini che c’erano mi parevano tutti ben vestiti e ben pettinati. E mi sono chiesta: ma sono stati ripresi quelli vestiti meglio per una questione estetica o quelli vestiti peggio sono rimasti a casa?

Categorie: Contro il potere che

[ 0 commento(i) ]

Ho cercato, tagliato, copiato e incollato e inviato qui, insieme a migliaia di emigranti come me.
29-11-2004 Ancora tu, non pensavo di vederti qui
Nelle strade del paese dove abito ci sono dei lampioni, come in tutte le strade del mondo. Stanotte su ogni lampione hanno attaccato tre adesivi: Su uno ci sono degli aerei in volo e la scritta: l’Europa degli aerei. Su un altro c’è un vecchio che fa la spesa con un carrello semivuoto e sotto c’è scritto l’ Europa dell’inflazione. Sul terzo c’è lui, Berlusconi, con la frase: “Dit Europa… Best Ondemocratish”, che tradotto dovrebbe essere più o meno così: Questa Europa…la più indemocratica.
06-01-2008 Di ritorno in Olanda dopo un viaggio in Egitto
Ci hanno messo con i belgi. Però quando giravamo nei mercati ci individuavano subito, a noi quattro, che eravamo italiani, anche se stavamo zitti.
“Italiani! Bel Paese. Canale Cinque, Italia Uno, Berlusconi!”
“Berlusconi, no!”
“No?”
“E’ un uomo cattivo”.
“Cattivo?”
Così ho capito. Ho capito che l’abbinamento con gli spaghetti e il mandolino è terminato e ora abbiamo questo. 15-04-2008 Dopo le elezioni
Sono al centro esatto della pineta, il cane insegue i corvi, io sto per accendermi una sigaretta, quando qualcuno mi urla: “Congratulazioni!” L’autore dell’urlo é a dieci metri da me, un gigante sui cinquanta anni con una pancia incastrata tra la camicia e i pantaloni. Non capisco il suo sguardo beffardo, non capisco, soprattutto, perchè si stia congratulando con me. Così non rispondo, faccio un mezzo sorriso e chiamo il cane.
“Congratulazioni per il nuovo presidente! Berluscoooniii. L’uomo che sistemerà l’Italia!”
“Ecco che si comincia”, penso.
“Non l’ho votato io. E nella circoscrizione Europa ha perso”, rispondo.
“Eh, mi dispiace”, fa lui. Purtroppo voi italiani all’estero non contate nulla, giusto?”
25-05-2009 Le feste finiscono e i festini?
Berlusconi è entrato nelle feste degli italiani che vivono nel Nord Europa, dove di solito di politica non si parla mai: è un po’ come stare in barca quando sei in un altro Paese, e certi argomenti è preferibile evitarli.
E’ scomparso invece dai miei incontri della mattina, quando passeggiando con il cane incontro americani, olandesi e resto del mondo.
Su un giornale ho visto la sua caricatura. L’ombra della caricatura era quella di Mussolini.
O7/09/2009 E le stelle stanno a guardare, anche gli ignavi stanno a guardare. Io non ci voglio stare più a guardare
Ieri qualcuno mi ha detto: “In Italia non ho case, non ho redditi e quindi Berlusconi non può gestire la mia vita in alcun modo e ciò mi mette proprio di buonumore.” Però non sorrideva mentre lo diceva. Ho scritto una mail a una deputata, ho firmato la petizione contro la chiusura di Report, e ho un desiderio: vorrei che quelli che incontro per strada, alle cene tornassero a farmi battute. Da un mucchio di tempo hanno smesso di ridere sopra di lui, beffandosi di noi, anzi di me. Non lo considerano più uno scherzo.
17/12/2009 Dopo il lancio della statuetta del duomo
Stamattina un vicino mi ha domandato: “sei triste per Berlusconi?”
Triste a me? Per Berlusconi?
“No comment” gli ho risposto.
Lui si è messo a ridere, poi è tornato serio. “Lo sapevo che tu non saresti stata triste, ma tutti gli italiani sono tristi per Berlusconi.”
“Non tutti, molti.” Ho risposto.
“Molti è come tutti. Molti che vorrebbero essere come lui.”
18/01/2011 Quello sguardo un po’ così.
Oggi mi hanno guardato tutti un po’ così, pareva che stessero per scoppiare a ridere, poi sono tornati seri e uno si è messo a parlare del tempo.

Categorie: Contro il potere che

[ 2 commento(i) ]
Intanto sotto al Paradiso     20-01-2011  

Mi sento piuttosto ridicolo nel sottoscrivere una simile petizione, posto che Berlusconi avrebbe dovuto essere dichiarato, temporibus illis, incandidabile, ineleggibile e incompatibile. Una politica e uno Stato che, per vent’anni (facciamo anche trenta) consentono di fare politica a un soggetto, che per ricchezza, potere economico e mediatico e rapporti con i beni pubblici, non può e non deve ricoprire incarichi istituzionali, è una politica morta e sepolta. Ridurci a chiedere le dimissioni di Berlusconi per una, sia pur grave, vicenda come quella di “Ruby & C.”, testimonia la putrefazione della civiltà politica in Italia. Non credo che rimarrà qualcosa, dopo le macerie.
Comunque, come dicono dalle mie parti, piuttosto di niente, meglio piuttosto.”
Questo il commento lasciato da Michele alla petizione proposta da Leg, commento che condivido in pieno e ogni tanto mi viene da pensarci a tutti quei politici che hanno permesso a quell’essere lì di fare quello che voleva da almeno un ventennio.

E poi segnalo questo articolo, scritto dall’avvocato Maddalena Claudia del Re, (articolo che pur trattando l’argomento noto esce un po’  fuori dal coro) e di cui riporto queste righe: “E’ molto grave se si impone nuovamente, come in un tempo che sembrava lontano, il modello per cui “in casa mia faccio quello che mi pare”. Il messaggio lanciato dal Premier e da chi lo spalleggia è quello di poter abusare, in ogni forma, sui deboli, donne e figli, nel proprio ambito privato e familiare. Come negli anni ’50 e ‘60, periodo che Berlusconi evoca nei suoi sproloqui con aria trasognata, come un’epoca d’oro, in realtà un epoca pre-modernizzazione di questo nostro Paese”.


Categorie: Contro il potere che

[ 1 commento(i) ]
Non credete al Paradiso     20-01-2011  

Ricevo una mail che mi propone uno scambio di link, quindi nulla di nuovo, quello che c’è di diverso  stavolta rispetto alle precedenti  sono le modalità in cui è scritta.
Innanzitutto mi propone un’intervista (così ti gonfio l’ego), poi precisa che per la pubblicazione sul loro sito, che vanta oltre diecimila lettori, non dovrò pagare nulla ( te lo gonfio ancora). E’ una grande opportunità quella che mi si presenta, si ripete di nuovo, e, soprattutto, è completamente gratuita.(…). Soltanto verso la fine si fa cenno allo scambio di link.
Vado a guardare il sito, do un’occhiata veloce alle foto degli italiani che vivono all’estero. Italiani che sorridono  davanti  a mari trasparenti o nei pressi di monumenti e palazzi che molti vorrebbero vedere almeno una volta nella vita.
Sono felici, affermano nelle interviste che hanno rilasciato.
Nel loro Paese erano disperati e adesso invece sono appagati, liberi, realizzati.  Persino quelli  capitati in  Cina  hanno  libertà che in Italia mai si sarebbero sognati di avere.  Gli emigrati italiani che sono stati intervistati sono addirittura più felici di quelli di cui mi è capitato di leggere in questi anni. Costoro non vivono nel  Paese di Bengodi  come gli altri (sostituisci  al Paese di Bengodi la parola ESTERO tassativamente scritta in maiuscolo), costoro vivono proprio in Paradiso.
“Eh”, mi dico, “questi italiani all’estero mi sorprendono sempre”. Do ancora un altro sguardo. E capisco un po’ di più. Perché mi accorgo che questo sito guadagna qualcosa con gli adsense che ne infestano le pagine, ma soprattutto  conta sulla vendita di ebook. Ebook messi in vendita alla modica cifra di quindici euro. I titoli sono intriganti perché promettono il Paradiso. Quel Paradiso che si trova al di là delle Alpi o oltre il Mediterraneo.
Chiunque può arrivarci, basta trovare il coraggio e il coraggio lo puoi imparare leggendo le dritte di quei fortunati che hanno osato prima di te e che poi hanno deciso di dargli una forma scritta attraverso l’ebook…
In tempi di crisi i siti e le associazioni (non presenti sul web) che lucrano sulle speranze delle persone disperate o avvilite  per mancanza di lavoro, in modi più o meno leciti, aumentano vertiginosamente. Perciò state attenti: mai trasferirsi sui “sentito dire” , mai tentare l’avventura se non si hanno offerte concrete.

Categorie: Contro il potere che

[ 5 commento(i) ]
Io voglio sapere     17-12-2010  

Stamattina su Prima Pagina di Radio Rai3 è arrivata la telefonata di una ragazza che era alla manifestazione. Diceva che a un certo punto nei pressi di Piazza Venezia ha visto arrivare dei pulmini da cui è scesa gente con bastoni, caschi, eccetera. Non so se sia una testimonianza attendibile, ma  andrebbe assolutamente verificata.
Intanto uno dei fermati, malgrado la sfortuna di averle prese, ha avuto la fortuna di essere ripreso. Al ragazzo con la giacca a vento beige invece è andata diversamente.

Categorie: Contro il potere che

[ 2 commento(i) ]
14 dicembre 2010     15-12-2010  

Costoro erano infiltrati (come accadde a Piazza Navona nell’ottobre del 2008) o  individui (foto 7) che si erano impadroniti di manette, manganello e ricetrasmittente?
Non faccio che pensarci, l’unica cosa di cui sono certa è che un servizio d’ordine che funziona dovrebbe essere una condizione essenziale prima di scendere in piazza, ma questo penso che gli studenti devono averlo capito bene.

Categorie: Contro il potere che

[ 0 commento(i) ]
Intanto all’estero     08-12-2010  

Scrive Alessandro Gilioli: “Ma un Wikileaks del Parlamento, quello sì, lo sogno davvero: con i verbali delle trattative, la pubblicazione degli sms e i numeri dei conti esteri su cui, mentre scrivo, sta viaggiando il destino del nostro Paese.”

E così vado a vedere, a leggere. E i toni, l’entusiasmo, il compiacimento che vi trovo mi impressionano parecchio. E la frase: “E non bisogna dire male di nessuno” è davvero triste, tristissima. Povera Italia.

Come si trova con i suoi colleghi eletti all’estero?
Io sono veramente amico di tutti. Anche con i parlamentari nazionali, sia di centrodestra che di centrosinistra, indipendentemente dal colore politico. Bisogna lavorare per il bene dell’Italia, degli italiani, dell’emigrazione. lo sono dell’Italia dei Valori: i valori, innanziatutto. I valori della vita, della gente, dell’Italia: tutti i valori bisogna tenerli insieme, e non bisogna dire male di nessuno.

….
Lei tempo fa ha dichiarato che qualcuno le avrebbe offerto 200mila euro per comprarla. A cosa si riferiva? E chi le avrebbe fatto questa proposta?
(L’On.Razzi esita una decina di secondi, noi lo incalziamo):
Avanti, Onorevole, ci faccia nomi e cognomi
Beh,nomi e cognomi….Si dice il peccato e non il peccatore.

Ci dica almeno da quale parte politica è arrivata la proposta?
Ma, vede….(esita, esita!), non si può dire, mi dispiace. Anche la cifra, non era quella: è stata ingrandita, ma non fa niente.

Ma è vero che le hanno offerto questi soldi? Per che cosa?

Sì, diciamo che se magari passavo dall’altra parte…. Molti mi dicevano: “dai vieni, tu attiri i consensi degli emigrati,” , eccetera. Però io sono nato politicamente con Di Pietro: senza di lui non sarei mai entrato in politica. Mi sono affezionato a quest’uomo, che ritengo anche lui un operaio: per pagarsi gli studi, ha lavorato un anno in Germania. Mi ha fatto vedere la ditta dove lucidava forchette e coltelli, ed alla sera tornava a casa con tutte le mani nere. Questo mi ha emozionato, mi sembra una persona sincera, onesta, alla mano come me, un operaio. Quindi, lo apprezzo e non lo potrei mai tradire: a meno che fosse lui a dirmi “Grazie, ora possiamo fare a meno di te”. Allora cercherei appoggio di un altro partito, ma senza chiedere nulla: mi rivolgerei al partito che, in quel momento, dimostri più interesse per i connazionali.

Glielo chiediamo un’altra volta, Onorevole: non se la sente di fare nomi e cognomi di chi la voleva comprare?

No, guardi…davvero. Se io dico una cazzata su qualcuno, lei certamente non va a dire a quel qualcuno “guarda, Razzi ha detto questo e quest’altro”… A volte si dicono cose così, tanto per dire.

Aggiornamento del 10/12 : Razzi molla l’idv e va col Berlusca. Qui l’accorata  lettera scritta a Di Pietro per giustificare il suo gesto.
Mutui e affitti (da ottomila euro) non c’entrano nulla.
Qualche commentatore lo bacchetta, per esempio Gianluca Galati scrive: “L’onorevole Razzi sembra in questi giorni piuttosto in stato confusionale. A parte confondere, nella sua accorata lettera, Pietro Micca con Enrico Toti, pare aver totalmente rimosso i contenuti dell’intervista da lui rilasciata non molti mesi fa. Rinfreschiamoglieli: “sono stato eletto nell’IDV e tale voglio rimanere fino alla morte, anche perché ho rispetto per coloro che mi hanno votato. Chi glielo va a dire a queste 3.500 persone che sono stato comprato da un partito di tizio e caio?”. Glielo vada a dire lei onorevole, coraggio.”

E Razzi che replica? Attendo con curiosità una sua risposta.


Categorie: Contro il potere che

[ 1 commento(i) ]