Intanto sotto al Paradiso     20-01-2011  

Mi sento piuttosto ridicolo nel sottoscrivere una simile petizione, posto che Berlusconi avrebbe dovuto essere dichiarato, temporibus illis, incandidabile, ineleggibile e incompatibile. Una politica e uno Stato che, per vent’anni (facciamo anche trenta) consentono di fare politica a un soggetto, che per ricchezza, potere economico e mediatico e rapporti con i beni pubblici, non può e non deve ricoprire incarichi istituzionali, è una politica morta e sepolta. Ridurci a chiedere le dimissioni di Berlusconi per una, sia pur grave, vicenda come quella di “Ruby & C.”, testimonia la putrefazione della civiltà politica in Italia. Non credo che rimarrà qualcosa, dopo le macerie.
Comunque, come dicono dalle mie parti, piuttosto di niente, meglio piuttosto.”
Questo il commento lasciato da Michele alla petizione proposta da Leg, commento che condivido in pieno e ogni tanto mi viene da pensarci a tutti quei politici che hanno permesso a quell’essere lì di fare quello che voleva da almeno un ventennio.

E poi segnalo questo articolo, scritto dall’avvocato Maddalena Claudia del Re, (articolo che pur trattando l’argomento noto esce un po’  fuori dal coro) e di cui riporto queste righe: “E’ molto grave se si impone nuovamente, come in un tempo che sembrava lontano, il modello per cui “in casa mia faccio quello che mi pare”. Il messaggio lanciato dal Premier e da chi lo spalleggia è quello di poter abusare, in ogni forma, sui deboli, donne e figli, nel proprio ambito privato e familiare. Come negli anni ’50 e ‘60, periodo che Berlusconi evoca nei suoi sproloqui con aria trasognata, come un’epoca d’oro, in realtà un epoca pre-modernizzazione di questo nostro Paese”.


Categorie: Contro il potere che

[ 1 commento(i) ]

One Response to “Intanto sotto al Paradiso”

  1. Giorgia dice:

    E poi, come ha giustamente obbiettato Lucia Annunziata al patetico Fede, che ha concluso il suo tentativo di difendere se stesso e il suo capo con “e poi a casa propria uno fa quello che diavolo gli pare”, a casa propria comunque non si è giustificati a commettere reati.
    Ma siamo costretti a ricordarlo in continuazione… Desolation!

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