Datemi una margherita     13-12-2010  

Il trucco di compilare l’elenco di quello che non mi va di fare sembra funzionare. Non rimando più perché è piacevole cancellare qualcosa di spiacevole. Come, per esempio, l’acquisto dei biglietti aerei e soprattutto la telefonata al call center per il trasporto della cana. Così ho prenotato con largo anticipo e ho trovato una tariffa supereconomica, solo che bisognava partire due giorni prima della fine della scuola. E allora mi sono detta: “oh, non siamo mai partiti prima, Lo  non è mai assente, dal momento che l’ influenza se la prende sempre durante le vacanze, inoltre gli ultimi due giorni a scuola non si fa nulla, ci sono i concerti, le feste, i giochi…”. E pure la conversazione con tipo del call center è stata piacevole, nessun problema con lo spelling, soprattutto con quella maledetta c, nessun problema con questioni tecniche o burocratiche, il tipo era metà italiano, con un accento un po’ veneziano un po’ dutch che era un mito. Mi sono messa a compilare altri elenchi, ma poi qualche giorno fa è venuto fuori che fare le cose prima non sempre è vantaggioso. Perché nell’ultima settimana di scuola Lo non aveva feste, concerti, cori ma esami esami e esami!

Al liceo è un’altra storia e io me ne ero dimenticata.
Comincia così una complicata trattativa tra me, i professori, Lo e i professori. E quando pare che tutto si stia per risolvere, che farà gli esami in tre giorni anziché in quattro, ecco che mi telefona la direttrice e dice che non è possibile, che ha più di venti studenti che vogliono partire prima e che se dice sì a uno deve dirlo a tutti.
“Va bene, provo a spostare il volo, ma io qui a Natale non ci resto!”
“Certo, certo.” Mi risponde lei. “Nessuno vuole restare qui per Natale.”
Lo, invece, mi dice che ha parlato ancora con un professore, che conosce bene la direttrice.
“Mi ha detto che devi insistere, che se insisti parecchio lei cede.”
E Davide mi dice: “inventati un invito a un matrimonio, per i matrimoni c’è un permesso speciale.”
Ma poi finisce che non insisto, né m’invento nulla e chiamo il call center. Il tipo del call center è francese, parla bene l’inglese, e ancora meglio l’italiano. Nessun problema con la c e le doppie e riesco a spostare il volo a sabato.
Sospiro di sollievo. Decido di non compilare più elenchi, né di controllare le previsioni del meteo. Cioè le controllo solo una volta. E poi anche una seconda. Sabato pare proprio che nevicherà e anche venerdì. E qui in Olanda quando fa qualche centimetro di neve si ferma tutto. E se io all’alba di sabato non riesco a raggiungere l’aeroporto vado a tirare palle di neve alla finestra di qualcuno.

Categorie: Questioni di famiglia

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