Scrive Alessandro Gilioli: “Ma un Wikileaks del Parlamento, quello sì, lo sogno davvero: con i verbali delle trattative, la pubblicazione degli sms e i numeri dei conti esteri su cui, mentre scrivo, sta viaggiando il destino del nostro Paese.”
E così vado a vedere, a leggere. E i toni, l’entusiasmo, il compiacimento che vi trovo mi impressionano parecchio. E la frase: “E non bisogna dire male di nessuno” è davvero triste, tristissima. Povera Italia.
Come si trova con i suoi colleghi eletti all’estero?
Io sono veramente amico di tutti. Anche con i parlamentari nazionali, sia di centrodestra che di centrosinistra, indipendentemente dal colore politico. Bisogna lavorare per il bene dell’Italia, degli italiani, dell’emigrazione. lo sono dell’Italia dei Valori: i valori, innanziatutto. I valori della vita, della gente, dell’Italia: tutti i valori bisogna tenerli insieme, e non bisogna dire male di nessuno.
….
Lei tempo fa ha dichiarato che qualcuno le avrebbe offerto 200mila euro per comprarla. A cosa si riferiva? E chi le avrebbe fatto questa proposta?
(L’On.Razzi esita una decina di secondi, noi lo incalziamo): Avanti, Onorevole, ci faccia nomi e cognomi
Beh,nomi e cognomi….Si dice il peccato e non il peccatore.
Ci dica almeno da quale parte politica è arrivata la proposta?
Ma, vede….(esita, esita!), non si può dire, mi dispiace. Anche la cifra, non era quella: è stata ingrandita, ma non fa niente.
Ma è vero che le hanno offerto questi soldi? Per che cosa?
Sì, diciamo che se magari passavo dall’altra parte…. Molti mi dicevano: “dai vieni, tu attiri i consensi degli emigrati,” , eccetera. Però io sono nato politicamente con Di Pietro: senza di lui non sarei mai entrato in politica. Mi sono affezionato a quest’uomo, che ritengo anche lui un operaio: per pagarsi gli studi, ha lavorato un anno in Germania. Mi ha fatto vedere la ditta dove lucidava forchette e coltelli, ed alla sera tornava a casa con tutte le mani nere. Questo mi ha emozionato, mi sembra una persona sincera, onesta, alla mano come me, un operaio. Quindi, lo apprezzo e non lo potrei mai tradire: a meno che fosse lui a dirmi “Grazie, ora possiamo fare a meno di te”. Allora cercherei appoggio di un altro partito, ma senza chiedere nulla: mi rivolgerei al partito che, in quel momento, dimostri più interesse per i connazionali.
Glielo chiediamo un’altra volta, Onorevole: non se la sente di fare nomi e cognomi di chi la voleva comprare?
No, guardi…davvero. Se io dico una cazzata su qualcuno, lei certamente non va a dire a quel qualcuno “guarda, Razzi ha detto questo e quest’altro”… A volte si dicono cose così, tanto per dire.
…
Aggiornamento del 10/12 : Razzi molla l’idv e va col Berlusca. Qui l’accorata lettera scritta a Di Pietro per giustificare il suo gesto.
Mutui e affitti (da ottomila euro) non c’entrano nulla.
Qualche commentatore lo bacchetta, per esempio Gianluca Galati scrive: “L’onorevole Razzi sembra in questi giorni piuttosto in stato confusionale. A parte confondere, nella sua accorata lettera, Pietro Micca con Enrico Toti, pare aver totalmente rimosso i contenuti dell’intervista da lui rilasciata non molti mesi fa. Rinfreschiamoglieli: “sono stato eletto nell’IDV e tale voglio rimanere fino alla morte, anche perché ho rispetto per coloro che mi hanno votato. Chi glielo va a dire a queste 3.500 persone che sono stato comprato da un partito di tizio e caio?”. Glielo vada a dire lei onorevole, coraggio.”
E Razzi che replica? Attendo con curiosità una sua risposta.
Categorie: Contro il potere che
[ 1 commento(i) ]
il 09-12-2010 alle 11:03
Diosanto, che vergogna… e che rabbia!
Se penso che mia madre fatica a pagare il riscaldamento d’inverno…