Non faccio in tempo a notare che l’arancione e il giallo delle foglie stanno cominciando a sbiadire ed ecco che mi ritrovo in una nebbia fitta, con una pioggia così sottile che mi dà l’illusione di essere impermeabile.
Non faccio in tempo a rendermi conto di avere iniziato una dieta ed ecco che mi ritrovo con sette chili di meno, con i jeans che sono costretta a portare con la cintura.
Non faccio in tempo a fare la scaletta ed ecco che mi ritrovo nel mezzo di un altro mondo, cioè di un romanzo, con i personaggi che vorrebbero fare e dire quello che gli pare.
E invece occorrono ordine, disciplina, regole e soprattutto soluzioni.
Per dire, il cappottino che mi piace tanto lo devo sostituire con il giaccone che non mi piace affatto.
E sempre per dire: devo smettere di portare tre maglioni che mi fanno sembrare più grassa di prima. Un effetto spiacevole della dieta è quello che sento perennemente freddo. E quindi comprarmi al più presto un paio di maglioni termici. E devo stabilire un limite: 52 chili. Quindi me ne mancano ancora due, da perdere senza fretta, altrimenti finisce che per ripararmi dal freddo mi trasformo nell’omino Michelin. Qualcuno già lo pensa, anzi lo pensava. Ero al parco e una tipa mi guardava con l’occhio investigativo, che sottintendeva: “ma come è ingrassata questa qui”. Allora mi sono sbottonata il cappotto e le ho mostrato i tre maglioni. Si è messa a ridere. Avevo intuito giusto.
E poi i personaggi. I personaggi possono fare e dire quello che gli pare, ma ci sono dei limiti e li definisco io. E Kevin l’accetta il cellulare anche se non vorrebbe. E non si cambia nome, anche se non gli piace. Si tiene quello, scelto da sua madre.
E adesso posso aspettare con più tranquillità la neve e la fine del romanzo. E soprattutto il momento in cui indosserò i jeans di Lo, quelli che portava quando aveva dodici anni. Per qualche mese ha avuto la mia altezza. Manca poco.
Categorie: Pare che sia andata
[ 1 commento(i) ]
il 17-11-2010 alle 12:19
vorrei avere questa visione narrativa e questa capacita’ di sintesi. Forse meglio di no, le lascio volentieri a te che sai di sicuro usarle meglio.