Da un po’ mi capita di dire a qualcuno che non conosco affatto: “ma perché questa attività (che può essere un negozio, un ristorante, una presentazione di un’opera) non l’hai aperta (fatta) a W., il paese dove abito io?
E quando quel qualcuno mi risponde: “e perché avrei dovuto aprirla (farla) a W. e non ad Amsterdam, all’Aja, a X o a Y come invece l’ho aperta (ho fatto)?”
“Ma come perché? Perché ci sono io!” dico sorridendo.
Sempre quel qualcuno sta un attimo in silenzio. Poi si fa serio e mi dà la sua risposta.
E quella frase di una certa considerazione di me stessa senza spiegazioni accompagnata dal sorriso (che sottintende: non prendermi sul serio, eh) deve avere un effetto un po’ destabilizzante perché quel qualcuno finisce per dirmi qualcosa che mica lo so se altrimenti me l’avrebbe detta.
Categorie: Pensierini
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