Effetto Roma     04-11-2010  

Anche ieri qualcuno mi ha chiesto:”dove sei stata per le vacanze di autunno?”
“A Roma”.
E dopo la mia risposta quel qualcuno ha fatto:”oh!”
Oppure se non avesse fatto: “oh!” mi avrebbe guardato con l’espressione stupefatta, la stessa che avrei avuto  io se avessi incontrato qualcuno e gli avessi fatto la stessa domanda e quello mi avesse risposto “sono tornato a Zanzibar”.
Di solito, dopo la loro esclamazione o l’espressione stupefatta, aggiungo che non c’è nulla di stupefacente nell’andare a Roma, dal momento che ci sono nata e che ci ho vissuto gran parte della mia vita. O meglio, se mi stupisce, mi stupisce in un modo diverso da come stupirebbe loro, ma questo è troppo complicato da spiegare. Nel passato quando ci ho provato, mi rispondevano che capivano, ma invece dai loro occhi s’intuiva che non capivano affatto. Mi riferisco ai locali, ovvio. Gli expat come me capirebbero, ma loro se mi chiedono dove sono stata obiettano con un “ah!” non con un “oh!.

Categorie: Con quella faccia un po così

[ 5 commento(i) ]

5 Responses to “Effetto Roma”

  1. chechi dice:

    io ho vissuto a roma diversi anni, e ogni volta che la sento anche solo nominare dico OOOOH!!!!
    le relazioni con i posti sono un qualcosa di affascinante e indipendente dagli anni lì passati, dalle esperienze o dalle vicinanze.

  2. Alessandra dice:

    vero, però è cosa assai diversa quando ci sei anche nato

  3. Giorgia dice:

    Eh! Questo non te lo dice nessuno?

  4. Alessandra dice:

    :-)

  5. makdaralo dice:

    Giorgia (commento 3) mi ha rubato la battuta! Volevo scrivere “Eh!”.
    Via, allora scrivero’ “Uh!”; scrivere “Iiih!” mi sembra fuori luogo.

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