Anche ieri qualcuno mi ha chiesto:”dove sei stata per le vacanze di autunno?”
“A Roma”.
E dopo la mia risposta quel qualcuno ha fatto:”oh!”
Oppure se non avesse fatto: “oh!” mi avrebbe guardato con l’espressione stupefatta, la stessa che avrei avuto io se avessi incontrato qualcuno e gli avessi fatto la stessa domanda e quello mi avesse risposto “sono tornato a Zanzibar”.
Di solito, dopo la loro esclamazione o l’espressione stupefatta, aggiungo che non c’è nulla di stupefacente nell’andare a Roma, dal momento che ci sono nata e che ci ho vissuto gran parte della mia vita. O meglio, se mi stupisce, mi stupisce in un modo diverso da come stupirebbe loro, ma questo è troppo complicato da spiegare. Nel passato quando ci ho provato, mi rispondevano che capivano, ma invece dai loro occhi s’intuiva che non capivano affatto. Mi riferisco ai locali, ovvio. Gli expat come me capirebbero, ma loro se mi chiedono dove sono stata obiettano con un “ah!” non con un “oh!.
Categorie: Con quella faccia un po così
[ 5 commento(i) ]
il 04-11-2010 alle 14:07
io ho vissuto a roma diversi anni, e ogni volta che la sento anche solo nominare dico OOOOH!!!!
le relazioni con i posti sono un qualcosa di affascinante e indipendente dagli anni lì passati, dalle esperienze o dalle vicinanze.
il 04-11-2010 alle 14:26
vero, però è cosa assai diversa quando ci sei anche nato
il 05-11-2010 alle 17:18
Eh! Questo non te lo dice nessuno?
il 06-11-2010 alle 9:39
il 06-11-2010 alle 9:55
Giorgia (commento 3) mi ha rubato la battuta! Volevo scrivere “Eh!”.
Via, allora scrivero’ “Uh!”; scrivere “Iiih!” mi sembra fuori luogo.