In un altro luogo     01-11-2010  

Ieri, primo giorno senza ora legale, mi sono ricordata di mettere il collare lampeggiante alla cana, ma non ho pensato che nel parco non ci sarebbe stata la luce. Così mi sono diretta verso il sentiero che si perdeva nell’oscurità e invece  di fermarmi, e costeggiare il parco dove ci sono i lampioni, ho proseguito. Ho proseguito perché  avevo notato, sul prato che c’è al centro, una nebbia compatta. A un certo punto ho sentito un odore di bruciato. “Che ci sia un incendio e la nebbia il suo fumo?”Mi sono risposta subito che era impossibile, che il prato, con tutta la pioggia che c’è stata, era  certamente una palude. Ho proseguito ancora con l’idea di entrare nella nebbia e di vedere l’effetto che faceva. Ma la cana non me lo ha permesso: ha cominciato ad abbaiare a quella roba bianchiccia e così ho rinunciato perché mi toglieva il fascino di entrare in un altro mondo. Però ho continuato a camminare, nel buio completo, ma conosco a memoria quel sentiero, fino ad arrivare al laghetto dove vive una famiglia di cigni. Lì arrivava, molto attenuata, la luce dei lampioni e c’era la nebbia, anche se meno compatta rispetto a quella del prato. I figli, riconoscibili per il piumaggio bruno, dormivano. I genitori cercavano cibo, producendo con il becco uno sciabordio che quasi mi addormentavo.  Non so quanto sia rimasta lì ad ascoltare. Poi mi è  venuta di nuovo la voglia di camminare nel buio. Sono tornata indietro fino alla panchina, dove ci incontriamo con gli altri cani e i loro padroni, e mi sono seduta. Mi piaceva il fatto di avere un po’ paura, di non vedere nulla. Invece alla cana non piaceva affatto: si è sistemata in una posizione vigile, ringhiando all’oscurità, al vento, alle foglie che cadevano.  Dovevano essere le sette quando sono arrivati i padroni e i loro cani, con gli stivali di gomma, le torce, i collari luminosi. Ma a quel punto sia la cana che io ci eravamo abituate all’oscurità, che non è poi così nera come pare.

Categorie: in un altro luogo

[ 1 commento(i) ]

One Response to “In un altro luogo”

  1. Raffaella dice:

    Ma che atmosfera! Invidiata bellezza di minuti nel nulla. Invidiata irraggiungibilità. Bella la paura, quando dà un brivido. Grazie per averlo condiviso

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