Stamattina stavo per parcheggiare la macchina quando la vista di un tipo con i capelli e l’impermeabile svolazzanti e sporchi mi ha infastidito. Ho parcheggiato, ho sollevato con una certa fatica la busta della spesa e sono scesa. Quando il tipo si è avvicinato e mi ha detto qualcosa, è stato con una certa soddisfazione che gli ho risposto che non capivo l’olandese. Poi però mi ha chiesto se parlassi inglese. Aveva il viso congestionato e mille capillari che partivano dal naso e si disperdevano sulle guance molli. Ho posato la borsa e a malincuore gli ho risposto di sì. Voleva sapere come si arrivava all’autostrada. E così ho cominciato a spiegare e a spiegare. Mentre spiegavo mi sono ricordata di una notte di quest’estate quando ho visto Nanni Moretti che parlava con due persone dall’aspetto sgradevolmente turistico. Stava parlando in un modo che non avevo visto nei suoi film. Così mi sono avvicinata per sentire che cosa stesse dicendo. Dava indicazioni su come raggiungere una strada.
Categorie: Con quella faccia un po così
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