Sempre la stessa storia     10-09-2010  

Lunedì ho cominciato a lavorare a un nuovo romanzo.
Veramente l’avevo già cominciato diversi mesi fa. Diciamo che ho scelto quale avrei continuato, dal momento che ne avevo anche un altro.
Ho deciso di scrivere la scaletta. Di scriverla prima, non a metà o alla fine come ho fatto finora. Così ho passato la mattina di martedì a riflettere sulla scaletta. E mi è venuto il blocco della scaletta.
Mercoledì, dopo aver contato tutte le foglie gialle della betulla, circa una settantina, ho pensato che era meglio lasciar perdere e ho finito il primo capitolo.
Giovedì ho ragionato ancora sulla trama e mi sono detta: “faccio parlare i protagonisti, li faccio pensare e dopo torno sulla scaletta. E ho scritto metà del secondo capitolo.
Oggi, venerdì, non è cambiato nulla. Non riesco proprio a immaginare quello che potrà accadere. Così ho riletto quanto avevo scritto e ho buttato giù un elenco dei personaggi principali e minori. E accanto al nome di ognuno mi sono appuntata l’età e qualche dettaglio fisico, qualche ossessione. Spero di riuscire ad averla alla fine del terzo capitolo. Sarebbe tranquillizzante, credo.

Categorie: dello scrivere

[ 2 commento(i) ]

2 Responses to “Sempre la stessa storia”

  1. cacioman dice:

    Mi piace molto questo “dello scrivere” !

  2. Alessandra dice:

    grazie! ;-)

Leave a Reply