Curioso che malgrado il caldo di questi giorni la gente non litighi, non s’insulti, non dia fuori di testa come ogni mese di luglio. O forse sono stata particolarmente fortunata da passare a sfoghi già avvenuti. Mi sono fatta un’opinione in proposito: la situazione (politica, economica, sociale) è talmente degradata che le persone si sono rassegnate e vanno avanti con qualche battuta, con qualche gesto di solidarietà o con qualche parolaccia verso un potere che ha perduto volto e colore. A parte Scajola. Di lui e della sua terrazza che guarda il Colosseo ne ho sentito sparlare spesso agli angoli delle strade, nei bar. La faccenda della casa impressiona molto più di coca, trans, nani e ballerine.
Poco fa c’era un uomo disteso sul marciapiede, al sole, che dormiva a pochi centimetri da una cacca di cane.
“C’è un signore per terra”, ho detto a un tipo che aveva appena parcheggiato lì vicino.
“L’ho visto, l’ho visto, ora informo i vigili che sono nella strada a fianco. Tanto ci devo passare. Però mi sa che è ubriaco.” “Lo penso anch’io.”
“Ehi, mi senti? Come stai?” chiedo al tipo che intanto ha aperto gli occhi.
“Bene, sono a posto.” Si tira su e mi guarda.
Non pare ubriaco, pare piuttosto uno che abbia molto sonno. O forse la sbronza gli è appena passata.
“Sta male, serve un’ambulanza?”, mi chiede uno con un cellulare in mano.
“Penso di no.”
“Ogni volta sto per non fermarmi, ormai ne vedo cinque o sei al giorno che dormono ubriachi sul marciapiede… “Stai bene”? domanda a sua volta.
“Tutto a posto”, risponde quello. “Tutto a posto, nessun problema!”
Allora mi allontano lentamente.
Dopo un paio di metri il passante che voleva chiamare l’ambulanza mi supera e mi dice: “grazie signora!” che mi manda in confusione e a cui rispondo: “di niente”
Be’, l’ho trovata una frase molto commovente e su cui ci sarebbe da pensare e pensare.
Categorie: Contro il potere che
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