L’altra sera guardavo un documentario sul cavalluccio marino e a un certo punto si diceva che la monogamia è un fatto inconsueto in natura e che da quando è stato possibile effettuare l’esame del Dna si è scoperto che alcune specie che si credevano monogame, e veniva inquadrato un cigno, non lo sono affatto. Poi venivano elencate quelle che stanno insieme tutta la vita. In questo elenco era compresa anche la taccola che a me sta antipatica: è prepotente, ha quasi la stessa frenesia nel nutrirsi del piccione, va a mangiarsi le uova degli altri uccelli, ha un becco tozzo, due occhi vitrei e fa un verso che non mi piace.
Un paio di giorni fa stavo bevendo il caffé quando ho visto due taccole che si dondolavano su un ramo della betulla. Due taccole che sono nel mio panorama visivo da anni e di cui credevo di sapere tutto o quasi tutto ed ecco che invece ho scoperto un loro comportamento che non avevo immaginato. E le ho guardate con altri occhi, con meno fastidio e più considerazione, insomma.
Le persone a cui ho raccontato questa scoperta hanno trovato molto divertente il mio stupore. Alcune ignoravano persino chi fossero le taccole, pensavano a un tipo di insalata o le avevano confuse con i merli e le cornacchie. Ma come è possibile confondere merli, cornacchie e taccole?
Categorie: Con quella faccia un po così
[ 2 commento(i) ]
il 25-05-2010 alle 13:13
Oddio, tra taccole e cornacchie io credo di far confusione. Ed entrambe mi danno un po’ ai nervi, devo dire. Ma non le ho mai viste dondolarsi su una betulla, devo dire il vero.
il 25-05-2010 alle 15:18
be’, dato che hanno casa sotto il mio tetto per forza di cose l’ho osservate parecchio. E non sono solo sotto il mio tetto, ma stanno sotto il tetto (e gli occhi) di tutti. Credo che battano quasi i merli come numero. Poi sulla spiaggia ho visto cornacchie nere e taccole insieme: sono diversissime. Piuttosto è difficile distinguere un corvo da una cornacchia nera, quello sì.