Devi avere tra i ventiquattro e i trentasei anni e hai cinque minuti di tempo.
Cinque minuti in cui devi addentare una coscetta di pollo, intingere le patatine in una collina di maionese e valutare il tipo/a che ti capita davanti. Se ti interessa rivederlo, insomma. Una bella prova, non c’è che dire. E se quello ha il il mento lucido per il grasso del pollo? E se ha un graffio di maionese sullo zigomo sinistro?
E quando ti alzi dal tavolo per cambiare partner, c’è un’altra decisione da prendere:
- saluti e te ne vai
- gli stringi la mano.
Una mano unta di pollo, di patatine, di verdure grigliate (ci sono anche le verdure grigliate nel menù) perché il cibo viene servito rigorosamente senza forchetta.
E’ un nuovo modo d’incontrarsi, c’è scritto nella mail che ho ricevuto.
Mi piacerebbe guardarli in faccia i tipi che hanno organizzato ‘sta cosa. Mi piacerebbe guardare in faccia anche quelli che parteciperanno. Sempre che decidano di partecipare. Se abitassi a Milano ci andrei davanti all’ingresso del locale. Ci andrei in compagnia della cana che è un’ottima copertura per osservare senza farsi notare.
Categorie: Con quella faccia un po così
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