Quei due non li avrei proprio notati perché per notarli avrei dovuto girarmi. E non mi sarei girata, se non ci fosse stato un motivo. Però è successo che una delle persone che era al tavolo con me, ha fermato la conversazione, ha indicato quei due e ha domandato: “ma sono gemelli?” Così ci siamo girati tutti e tutti abbiamo risposto in coro dopo qualche secondo: “Sì.” Se li guardavi distrattamente prima ti accorgevi che erano davvero belli, poi che c’era qualcosa di strano. Il fatto che fossero identici non era tanto immediato. Così per un po’ ho fatto il giochetto “trova le differenze”. Uno aveva i capelli lisci, l’altro mossi e spettinati, uno la maglietta, l’altro la camicia, uno gesticolava mentre parlava, l’altro giocava con l’accendino. Dovevano averci lavorato parecchio su questa storia delle differenze perché pareva che non finissero più. E però malgrado tutto quel lavoro non ce ne era uno più bello, più volgare, più elegante dell’altro.
E insomma hai la fortuna di nascere bellissimo e invece ti va a capitare che insieme a te nasce tuo fratello che è altrettanto bello e così la gente dice continuamente: “ah, come siete belli! ma siete identici!” Oppure: “guarda quei due quanto sono belli. E quanto sono uguali!”. E così passi parte della tua esistenza a cercare il modo di essere diversamente bello senza riuscirci.
A questo mondo ognuno ha i suoi problemi.
Categorie: Con quella faccia un po così
[ 2 commento(i) ]
il 10-05-2010 alle 15:48
averceli di questi problemi ….
il 11-05-2010 alle 16:39
Beh, se tentano di diversificarsi è già una bella cosa. Di solito i gemelli vengono appiattiti dalle mamme che si divertono a vestirli uguali, specie se son femmine.
Se invece tentano di apparire meno belli, è grave…