Parlano di incidenti, di malattie, d’appuntamenti dal medico. Di traslochi. Una di loro ha traslocato e fa l’elenco degli scatoloni che ha aperto e quelli ancora da aprire.
Ero appoggiata a un alberello bidimensionale e leggevo Vite brevi di idioti un po’ di tempo fa. Ora peso sulla quercia e leggo Le benevole. Non è la consistenza del libro che mi ha fatto cambiare il punto d’appoggio, ma è la luce del sole che è cambiata: l’alberello adesso è sempre all’ombra quando vado lì.
Qualche volta mi chiamano, pronunciando il mio nome con quella strana erre. Io sollevo lo sguardo e una di loro ha la maschera di un mostro. Sempre lo stesso scherzo. Allora sorrido o faccio l’espressione spaventata. Poi io torno a leggere, loro a parlare di malattie.
Categorie: Roba d'Olanda
[ 1 commento(i) ]
il 17-04-2010 alle 1:17
Parli del parco o dei blog come scrivevi commentando da me giorni fa?
O entrambi!
Forse mi sono risposta da sola.
Buon fine settimana.