Non li capisco, ma li comprendo     15-04-2010  

Parlano di incidenti, di malattie, d’appuntamenti dal medico. Di traslochi. Una di loro ha traslocato e fa l’elenco degli scatoloni che ha aperto e quelli ancora da aprire.
Ero appoggiata a un alberello bidimensionale e leggevo Vite brevi di idioti un po’ di tempo fa. Ora peso sulla quercia e leggo Le benevole. Non è la consistenza del libro che mi ha fatto cambiare il punto d’appoggio, ma è la luce del sole che è cambiata: l’alberello adesso è sempre all’ombra quando vado lì.
Qualche volta mi chiamano, pronunciando il mio nome con quella strana erre. Io sollevo lo sguardo e una di loro ha la maschera di un mostro. Sempre lo stesso scherzo. Allora sorrido o faccio l’espressione spaventata. Poi io torno a leggere, loro a parlare di malattie.

Categorie: Roba d'Olanda

[ 1 commento(i) ]

One Response to “Non li capisco, ma li comprendo”

  1. Rabb-it dice:

    Parli del parco o dei blog come scrivevi commentando da me giorni fa?

    O entrambi!

    Forse mi sono risposta da sola.

    Buon fine settimana.

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