La mia casa, l’ufficio postale di CameliaHof
Che una delle case di fronte alla mia è stata affittata l’avevo intuito perché da quando sono tornata da Roma, c’è una bicicletta parcheggiata davanti alla porta, ma ne ho avuto la certezza quando ieri sera è venuta a suonare al campanello una donna che non avevo mai visto prima.
Era una donna di bassa statura, con dei capelli biondi da tintura che si capisce subito che non sono suoi originali,  di taglio antico, due occhi da gatto, una faccia e un corpo rotondi, ma non enormi, erano rotondi in miniatura.
Mi ha indicato il pacco che c’era sul tavolino, dicendo qualcosa in una lingua di un paese dell’est.
“E’ tuo?” Ho domandato.
“Yes, yes.” Ha risposto e mi ha mostrato l’avviso che le aveva lasciato il postino.
Le ho consegnato il pacco.
Si è fatta una risatina un po’ imbarazzata, con la mano che copriva la bocca e se ne andata.
Mi ricordava qualcuno, poi, prima di addormentarmi, guardando i rami dell’ippocastano su cui sono comparse le gemme, ho avuto l’illuminazione: è lo Stregatto di Alice! Magari quando tra un po’  spunteranno le foglie, me la ritrovo tra  i rami a impicciarsi della mia stanza.

Categorie: Vicini

[ 1 commento(i) ]

One Response to “Non cioccolatini ma opere di bene e magari un grazie”

  1. vera dice:

    ahaha lo stregatto di alice abita di fronte !

Leave a Reply