“La parodia è un buon sistema per digerire la realtà”.
Scostò la sedia, consumando tempo.
Si chiese se gli convenisse fingere di lavorare al computer mentre aspettava di essere chiamato all’ultimo piano.
Oppure doveva guardarsi intorno con l’espressione sorpresa? Perché non aveva riflettuto sul fatto che ci potesse essere un raduno degli impiegati? Perché non aveva chiesto delucidazioni in merito a Saccapani?
Perché era rimasto sconcertato dal suo discorso, ecco perché. Per la posizione diversa in cui si sarebbe trovato.
La diversità procura grane e Tonino Pinna desiderava essere uguale a tutti. Uguale in superficie, ovvio. E invece quel finesettimana era stato risucchiato dai vecchi e nuovi problemi familiari.
“Perché, perché, perché. Me lo dite voi che cosa devo fare?” Domandò alla costellazione dell’Orsa Maggiore del salvaschermo. Con tutti questi quesiti insulsi iniziava già a dolergli la testa. Ogni giorno un male, non la scampava mai.
Soffiò via le particelle di gomma da cancellare dal ripiano della scrivania.
“Cancellare…”
E partì come una Mini Cooper per l’ennesima riflessione.
Categorie: La scelta
[ 0 commento(i) ]
Leave a Reply