Del parlare     18-11-2009  

Scrive Giuseppe Caliceti su fb: Diceva ieri Graziella Favaro di uno studente straniero che diceva: “prof, nella mia lingua sono più intelligente”
E ho ripensato  ad altre frasi connesse con la lingua che ho ascoltato dai miei figli e dai loro amici in questi anni. Frasi simili, che ho dimenticato. Forse avrei  fatto bene a trascriverle, ma anche no.  Mi capita sempre, quando vado a rileggere quello che mi sono appuntata dopo che è passato un po’ di tempo,  di scoprire che  non mi interessa più. Invece, mi continua a interessare/affascinare solo ciò che ricordo.  Comunque la frase  che si è salvata, la disse Lo   quando aveva sette anni al tassista che ci stava portando all’aeroporto.
Il tassista gli aveva detto: “e così parli inglese! Che fortuna che hai, puoi parlare con il mondo, te ne rendi conto? E lui: “non voglio parlare con il mondo, io voglio parlare solo con i miei amici.”
Ormai queste frasi non le dicono più perché sono grandi e perché italiano e inglese si equivalgono, anche se Lo quando vede un film o deve leggere un libro, se è possibile, lo sceglie in italiano. Questo fino a qualche giorno fa, quando mi sono accorta che stava seguendo un telefilm americano in originale.
“Com’è che hai cambiato lingua?” Ho domandato.
“Perché voglio sapere quello che dicono veramente.” Mi ha risposto.

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[ 5 commento(i) ]

5 Responses to “Del parlare”

  1. vera dice:

    bellissimo
    credo che e proprio cosi

  2. andima dice:

    ma quanto mi e’ piaciuto questo post!
    L’ho condiviso su google reader e altri tre miei amici lo hanno aggiunto come “i like”:)

  3. Alessandra dice:

    :-)

  4. M. dice:

    chefficata/deadcool

  5. Giorgia dice:

    Che grande verità… Certo che è deprimente pensare a quante cose ci siamo persi dei film che abbiamo visto doppiati!

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