A una festa ho incontrato una persona che non vedevo da qualche anno.
Mi sono accorta che qualcuno mi guardava e l’ho guardato anch’io. Mi ricordavo il suo viso, un viso italico, ma non le circostanze in cui c’eravamo conosciuti e frequentati.
“La prima volta ci siamo incrociati a X.” Ha detto questa persona.
“Già, è vero”, ho risposto io. E mi sono venuti in mente mille episodi, e la maggior parte di questi non c’entravano nulla con questa persona, cioè lei c’era ma era sullo sfondo. Per esempio…
“E, insomma, che hai fatto in questi anni?
Be’, ho scritto delle cose.
un pomeriggio di sette anni fa, quando il figlio maggiore aveva undici anni e dovevo andarlo a prendere a scuola per portarlo a nuoto, ma arrivai in ritardo perché nevicava e lo trovai al centro del parcheggio ormai vuoto…
Ah, certo! Scrivevi storie per bambini. In italiano?
No, storie per adulti. Per bambini non ho mai scritto nulla. Scrivo in italiano, certo.
Stava al centro del parcheggio con le braccia sollevate come se camminasse sull’asse di equilibrio…
E perché non per bambini? Hai dei bambini! Dei ragazzi, ormai!
Però non camminava, stava immobile. E aveva la faccia rivolta al cielo. Un cielo bianchissimo, che non si poteva guardare. Stava in quella posizione…
Dei racconti, due romanzi. L’ultimo, un romanzo, è la storia di tre emigranti, ma non emigranti come noi…
Stava in quella posizione da almeno dieci minuti. Era completamente ricoperto di neve. Senza giubbotto, il giubbotto era sopra lo zaino, lo zaino era sul marciapiede. E io gli ho detto: “Stupido!” E mi sono arrabbiata.
Puoi sempre portarle alla libreria che sta ad Amsterdam, no?
Però a ripensarci ora, doveva essere bello farsi ricoprire dai fiocchi. Per noi che venivamo da Roma era così insolita la neve in un giorno qualunque…
Eh?
E’ una libreria italiana, no? Puoi portarle lì, le tue storie, dopo che le hai scritte. . .
Se avessi avuto undici anni e un pomeriggio avesse nevicato…, e aspettavo qualcuno che non arrivava…, e non ero abituata alla neve…, forse mi sarei comportata così anch’io.
Sei fortunata ad avere questa possibilità.
Categorie: in un altro luogo
[ 0 commento(i) ]
Leave a Reply