Oggi Lo ha compiuto quattordici e come al solito ho preparato la mia famosa torta al cioccolato. Famosa nella comunità expat di W. perché a ogni manifestazione scolastica ho sempre portato questa e solo questa.
I primi anni quando la tagliavo per metterci la marmellata mi si rompeva in mille pezzi, allora la ricompattavo con le mani come se fosse plastilina e mettevo una dose doppia di cioccolato fuso. Oppure se era un po’ cruda la rimbambivo di marmellata. Ed è stato sempre un gran successo e certe volte, davvero, non riuscivo proprio a spiegarmelo. E i figli quando erano alle elementari si vantavano di questa mia abilità perché da subito sono diventata “quella della torta al cioccolato deliziosa”. E a un certo punto, effettivamente, ho cominciato a sfornare torte perfette. Chissà se fossi stata in Francia e non in Olanda, in una scuola francese e non americana, se ci sarei arrivata a sfornare una torta così.
Oggi ho anche finito di preparare la Valigia. E’ da più di un mese che la preparo. Finora ci sta: roba di cancelleria, un piumone e un cuscino, una lampada per leggere, pentole, bicchieri, tazze, piatti, tovagliette e attrezzi di cucina vari, una moka da due, un barattolo di caffè, una bottiglia d’olio, cinque tavolette di cioccolata amara, un libretto di ricette facili, un paio di poster, e un mucchio di altra roba, praticamente una casa in una valigia. Fran venerdì parte per il campus in Inghilterra e io l’accompagno, starò lì un paio di giorni, come hanno fatto o faranno anche gli altri genitori e poi torno. 
Nel frattempo nella scuola è già iniziato il corso di Empty Nest, ma io ho deciso di non seguirlo. Tanto a che serve stare lì a parlare? E’ così e basta. Lui è contento di andare e se lui è contento alla fine lo saremo pure noi.
Categorie: Questioni di famiglia
[ 1 commento(i) ]
il 01-10-2009 alle 14:39
si, ti capisco, non e proprio come quando loro partono per la ski week con la scuola …