Non corre: vola!
Così Lo, ieri, alla fine della Terry Fox Run a proposito di una sua compagna di classe: a queste gare qui sembra una delle tante, ma dovreste vederla nei cento metri. Non ve lo potete immaginare quanto è veloce.
Siamo in competizione con gli altri mica tra noi
Hanno undici, tredici e quattordici anni. Sono piccoli, magri, alti più o meno uguali. Sono tre fratelli e corrono, e la loro specialità è proprio i cinquemila.
Alla partenza i due maggiori, più abituati alle gare – il terzo ha cominciato quest’anno – s’intrufolano tra i professionisti che sono alti il doppio, anche se la prima fila non riescono mai a occuparla.
Sempre, quello di quattordici batte quello di tredici per una manciata di secondi, a volte solo di due, altre di quattro o di dieci.
Se il primo fratello ha le scarpe sbagliate, o il raffreddore o ha sonno, il secondo fratello ha le scarpe sbagliate e corre con la tuta o ha il raffreddore e la tosse. Insomma, ha qualcosa che lo sfavorisce di più.
Ieri una foto che gli è stata scattata all’ultima curva pare ritoccata al photoshop.: indossano entrambi magliette azzurre, pantaloncini neri, sono un po’ rossi in faccia, i gomiti che quasi si toccano, lo stesso sguardo che ignora ciò che c’è intorno, lo stesso passo, la stessa distanza prima del traguardo.
Last but not the least
I campioni non partecipano alla Terry Fox
Categorie: Con quella faccia un po così
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