Per fortuna che Amsterdam è una bella città da visitare e tutti ci vogliono andare e dopo che ci sono stati, spesso ci vogliono tornare. A volte c’è bisogno di una scusa per tornare: per esempio, se sei uno scrittore puoi fare una presentazione.
All’estero le presentazioni si fanno negli istituti di cultura o nelle librerie italiane e per fortuna ad Amsterdam c’è una buona libreria e una libraia che ha letto parecchi dei libri che vende, e allora immagino che se sei uno scrittore ci torni (o ci passi) volentieri ad Amsterdam e in una libreria così. Ci torni (o ci passi) anche senza rimborso spese perché le piccole librerie non possono certo rimborsare le spese, gli istituti potrebbero invece, in fondo si tratta di un rimborso di un viaggio aereo a basso costo, l’appartamento per ospitarli di solito ce l’hanno, ma i soldi, si sa, sono pochi e negli ultimi anni ancora meno, e le spese per la cultura, così come per la ricerca, sono le prime a essere tagliate.
Per dire, io l’anno scorso avevo telefonato all’istituto e gli avevo chiesto di invitare De Cataldo, Scarpa, Lakhous Amara e Carofiglio, quattro autori tradotti in olandese, i i primi tre li avevo incontrati o sentiti per mail e sapevo che sarebbero venuti volentieri ad Amsterdam, il quarto, Carofiglio, una volta che l’ho incrociato a Torino, era circondato da un mucchio di gente, e io sono poco paziente quando si tratta di aspettare, sulla rete non è rintracciabile per via diretta, e così ho lasciato perdere, ma ci scommetto che pure lui come tutti, scrittori e non, sarebbe venuto volentieri ad Amsterdam. Comunque l’anno scorso la prima domanda che mi ha fatto l’istituto di cultura quando ho telefonato è stata: lei che cosa ci guadagna? E la seconda: che lavoro fa?
Forse perchè, immagino, sono tormentati da gente che prova a succhiare soldi per iniziative, corsi e spettacoli vari. Alla fine mi è stato detto di mandare una mail con la richiesta.
Qualche mese dopo ho proposto, questa volta di persona, Come un uomo sulla terra. Il costo per l’affitto del documentario era basso, il razzismo c’è ovunque, pure qui in Olanda, abbiamo Berlusconi e i suoi numerosi accoliti ma anche qualcun altro, mi sembrava che ci fosse più di un motivo per proiettarlo.
Ma anche stavolta:mi faccia una richiesta per mail.
E pure stavolta: silenzio, malgrado ne abbia fatte due.
E insomma, io lo capisco che sono tempi bui, che di soldi non ne girano e allora si organizza una lotteria per finanziare il prosecco o i corsi d’italiano e olandese, però credo che una risposta, magari già predisposta, non costi nulla, no?
Categorie: Fatti italiani
[ 5 commento(i) ]
il 29-08-2009 alle 19:19
Ma tu li hai visti i libri che ci sono nell’Istituto di Cultura italiano? Il libro cuore e i Promessi Sposi nella versione di inizio secolo…si, ma l’altro…1900…
il 31-08-2009 alle 13:29
Anche qua Pastapippo…. vedo che si lavora molto in olanda…sempre a postare, leggere o scrivere falsita’ sulle banche…
il 31-08-2009 alle 13:49
le banche? che c’entrano adesso le banche?
il 01-09-2009 alle 3:01
LOL…Alessandra: secondo te vale la pena di rispondere a uno che dice ‘vedo che si lavora molto in olanda…’ ad un commento postato il 29 Agosto, un sabato, alle 19:19?
)
il 21-09-2009 alle 14:28
Alessandra… davvero, non farmi parlare su questo argomento. Io non mando neanche più le mail.
Meno male che c’è la libreria Bonardi e Cinemissimo che comincia il 15 ottobre e tanti altri progetti organizzati a costo zero da gente che ci crede, ci lavora, e come te non ci guadagna nulla, ci spende solo i soldi delle babysitter, il tempo dietro alle mail.
Il problema non sono i soldi, è la volontà.
E poi ci sono le persone che son brave solo a criticare gli altri, come abbiamo visto anche in questi commenti.
Il mondo è bello perché è vario.