Sono arrivata lunedì mattina alle 9, questo significa che per arrivare alle 9 sono dovuta partire alle 7, e quindi mi sono dovuta alzare alle 4.30 e siccome prima di ogni partenza estiva mi viene una certa ansia avevo dormito poco più di un’ora. Mi ricordo che una persona mi è venuta a prendere all’aeroporto, che sono stata a pranzo da un seconda e a cena da un terza, naturalmente so chi fossero la prima, la seconda e la terza, ma non ricordo quasi nulla di quello che ho raccontato e che mi hanno raccontato loro, era come se non fossi del tutto io ma una rappresentanza con le mie caratteristiche che stava ad ascoltare e ogni tanto diceva qualcosa. Però ricordo nitidamente dei particolari di queste conversazioni, credo che li ricordi perché erano immagini che si reggevano da sole, senza bisogno delle parole che c’erano state prima o poi. E anche le parole che le avevano rese immagini nella mia testa, anche quelle, erano sparite.
Stamattina quando sono uscita ero finalmente ben sveglia e presente, e ho ripensato a queste immagini di cui avevo dimenticato le parole e allora mi sono detta: vediamo se riesco a vedere qualcosa che mi rimanga in mente per un sacco di tempo, e così mi sono messa a osservare le persone che camminavano, – era possibile perché la cana faceva un passo e si fermava, un secondo passo e si fermava – e dopo cinque minuti ho visto l’immagine che si reggeva da sola, e che mi rimarrà impressa a lungo anche se non mi riguarda affatto, ed era una donna anziana e una più giovane con il viso di india, e dopo qualche minuto una seconda donna anziana in compagnia di una più giovane con la carnagione olivastra, e dopo un po’ un uomo anziano e una terza donna giovane non italiana e allo scadere della mezz’ora è passata la quarta coppia con lo stesso assortimento. Andavano a fare la spesa, una passeggiata, a fare i commenti sulla gente che passa sulla strada: tutti e quattro gli anziani italiani strusciavano le scarpe sul marciapiedi, tutte e quattro le donne giovani non italiane facevano dei passi trattenuti.
Categorie: Fatti italiani
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