Anche nel paese di Bengodi però     24-06-2009  

Ieri sera leggevo questa cosa qui.

Trascrivo questo pezzo che è  la sintesi di quando vivevo nel paese di O.: “Odio Albert Hijn e Dirk van den Bruck che ti vendono una carne indistinguinbile dalla plastica che l’avvolge. Odio l’aria condiscendente degli olandesi, che è sempre meglio di una sprangata, ma vuol dire comunque: adesso che sei qui t’insegneremo noi le regole di una società benordinata.

Ma più di tutto e soprattutto, odio i loro dottori e dentisti, che sembra abbiano studiato teologia per quanto poco ne capiscono del loro lavoro. E sinceramente spero che gli alieni li rapiscano, uno ad uno, dentisti e dentiste, dottori e dottoresse e se li portino in qualche galassia lontana lontana dove li lasceranno sbranare dal Rankor.

Come sanno quelli che mi leggono dall’inizio, a un certo punto mi sono guardata intorno e mi sono trasferita nel paese degli emigranti quasi di lusso,  e la carne la compro da Ven, la frutta e la verdura in un negozio turco, ho sempre un medico incompetente ma per fortuna non presuntuoso e siccome è il primo a non fidarsi di se stesso in caso di necessità mi fa la prescrizione per la visita specialistica all’ospedale senza storie.
Certo, a volte penso di vivere nel paese dei balocchi: nessuno che fruga nella spazzatura, nessuno che chiede l’elemosina, nessuno che litiga per la strada, e poi i prati vengono tagliati al momento giusto, alla prima raffica di vento di primavera volano petali rosa, ho uno scoiattolo che mi fa l’occhietto da un ramo della magnolia, ci sono le dune, il mare, il crepuscolo sulla spiaggia alle undici della sera con quella luce e quel silenzio che mi incanta ogni volta, i vicini mi portano cioccolatini e biscotti, la polizia si annoia, però se voglio tornare alla realtà in cui vive la maggioranza del mondo mi basta andare in un certo parco, a una certo ora, dove s’incontrano una trentina di olandesi e i loro cani, i cani socializzano, giocano e a ogni nuovo arrivato corrono incontro a fargli le feste, io invece in quell’ora non esisto, e se saluto in inglese nemmeno mi rispondono.
Questo è dipeso  dalla svolta a destra che è in corso da qualche tempo in qua, i primi anni alla frase: “scusa, non capisco l’olandese”, mi rispondevano sempre: non è un problema. Poi lo è diventato invece e per questo vivo felicemente nel paese di W.
Oppure se voglio vedere come va il mondo me ne vado a Roma.

A proposito di fiorellini che si piantano in primavera, mi viene in mente che malgrado quanto abbia scritto finora anche il paese di W. non è tutto rose e fiori, guardate qui che cosa  è accaduto nel vivaio in cui vado almeno una volta la settimana nel 2006.
E sempre a proposito di fiorellini: io appartengo alla categoria che ha il giardino con i fiori in tutte le stagioni, anzi, ora che ci penso ho il giardino più bello del paese di W.
Questa invece è la parodia del posto dove vivo.

Categorie: Roba d'Olanda, Segnalazioni

[ 13 commento(i) ]

13 Responses to “Anche nel paese di Bengodi però”

  1. Epimenide dice:

    Sono d’accordo sui dentisti, meno sui dottori (il nostro, anziano, non ne sbagliava una, la sua assistente era invece un disastro).
    Tristemente devo anche concordare sulla svolta che, dal 2000 in poi (a spanne), si è avvertita nel rapporto tra la gente comune…

  2. Alessandra dice:

    E tu poi stavi anche in una città, se non ricordo male.

  3. OrsaLé dice:

    :|
    Ma questa macchina?! Allucinante!!

  4. alessandra dice:

    hai visto? Non ci potevo credere! Cioè fosse capitato altrove, Rotterdam, un altro paese, ma qui…

  5. alessandra dice:

    e poi che riflessi quel tipo. Uno ha appena comprato dei fiori da piantare nel suo giardino, spinge il carrello,tranquillo, probabilmente è sabato, e poi evita (evitano) una macchina che lo sta per investire e riesce pure a salirci sopra e a fermarla. La macchina era in direzione dell’entrata al vivaio, sempre molto affollato.

  6. Andreina dice:

    ma poi si è scoperto chi erano quei due scriteriati?

    bellino il video su Wassenaar. e poi a me piacciono le cose fatte da gente che si diverte.

  7. alessandra dice:

    veramente non lo so. Ho scoperto questo video una decina di giorni fa e chiedere al personale del vivaio è inutile perché il 90% è composto da ragazzi giovani che lavorano a tempo determinato. Domanderò ai poliziotti, quando si presenterà l’occasione.
    Sì, è carina la parodia. Mi ha fatto uno strano effetto.

  8. R4 dice:

    Un eroe, l’uomo con la maglietta verde. Ma non ho capito bene perché la macchina camminava sola. Uno scherzo, forse?

  9. alessandra dice:

    se guardi all’inizio del video, dopo che passano le due ragazze, si vede la macchina che arriva e due persone che scendono e scappano. Una, quando scende, perde anche l’equilibrio. Non credo sia stato uno scherzo.

  10. R4 dice:

    Ma se non è uno scherzo, allora perché scappano? Avevano rubato la macchina e c’erano poliziotti nei paraggi? Si era sviluppato un incendio nell’abitacolo? (Scusa la “lentezza”…)

  11. alessandra dice:

    credo che abbiano voluto fare l’equivalente di quelli che buttano le pietre dai cavalcavia. Hanno rubato una macchina e poi l’hanno lasciata andare verso la porta d’ingresso del vivavio che è di vetro.

  12. Pastapippo dice:

    Ciao Alessandra,
    pero`…che prontezza l’uomo che e` saltato sulla macchina e l’ha fermata!
    Volevo pero` darti uno spunto di riflessione: da quanto tempo sei in Olanda? Almeno da 6 anni…e non ancora non hai imparato l’olandese…
    ma questa non e` l’uk…e` l’olanda…parlano ANCHE l’inglese…ma non e` la loro lingua…se vuoi integrarti devi imparare l’olandese…o no?
    Non impara l’olandese chi pensa di andare via…allora dovresti guardare nel tuo inconscio e forse forse hai gia` un piede fuori dalla porta…
    Una domanda: qualcuno puo` stare 6 anni a Roma senza parlare italiano?

  13. alessandra dice:

    Non risponderò alla tua domanda su roma, è una domanda retorica. E poi a me proprio non interessano le discussioni verbali o scritte su “all’estero si sta meglio”, le trovo noiose, inconcludenti, e piene di luoghi comuni.
    Per quanto riguarda lo spunto di riflessione: personalmente preferisco osservare e quando decido di riflettere lo spunto me lo trovo da sola, grazie ;-)
    Sei mai stato a Wassenaar? Non è l’Inghilterra però è un po’ di Stati Uniti e un po’ resto del mondo e ovviamente si parla inglese.

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