Ieri, causa vacanze della scuola e causa mio grande entusiasmo nella proposta, i figli hanno accettato di venire con me al centro sportivo, come facevamo i primi anni che stavamo qui. Il programma era un po’ di palestra e molta piscina.
In palestra eravamo noi e altri tre.
Due degli altri tre erano pallidi, magrolini e probabilmente del Nord, il terzo era abbronzato, molto muscoloso, e di sicuro del Sud (dove con Sud intendo di origine latina), di quale Sud ero incerta perché parlava un inglese discreto, senza accento, però siccome ricordava, come fisionomia,  i toreri dei manifesti che pubblicizzano la corrida, l’avevo fatto nascere in Spagna.
Tutti sudavano e sbuffavano, tranne il tipo muscoloso che sollevava pesi molto pesanti, e mio figlio minore e io che discutevamo sui pesi che lui non avrebbe dovuto sollevare.
Fai le flessioni, dicevo io.
Faccio le flessioni e anche i sollevamenti, rispondeva lui.
Solleva tre chili, dicevo io.
Posso sollevarne anche venticinque, mi rispondeva lui, lanciando un’occhiata al torero.
Fa come ti pare, dicevo alla fine.
Dopo due minuti di “fa come ti pare” è comparso il guardiano della palestra e gli ha detto che non poteva fare come gli pare dato che non c’aveva l’età.
Te l’avevo detto io, ho pensato, senza dirlo però, perché il mio figlio minore aveva uno sguardo talmente furioso che era meglio tacere. Poi è successo che il tipo muscoloso che sembrava un torero ha posato i suoi pesi ed è andato a parlargli: puoi fare le flessioni, gli ha detto in italiano, e i muscoli crescono lo stesso.
E’ vero, ha risposto il mio figlio minore, infatti mi sa che farò quelle. Poi il tipo gli ha spiegato qualche trucco ginnico e ha concluso così: i muscoli contano, ma non devono diventare un’ossessione  e pronunciata da lui, questa frase, è suonata un po’ strana. A quel punto, uno dei due tipi magrolini del Nord, ha smesso di fare gli esercizi, si è avvicinato e gli ha chiesto in inglese: posso farti una domanda, tu segui un’alimentazione particolare?
E il tipo che sembrava un torero ha risposto che lui mangiava un po’ di tutto, ché una dieta non avrebbe mai potuto seguirla, che erano una questione genetica i suoi muscoli, anche suo padre era muscoloso, anche suo nonno, solo che loro li allenavano durante il lavoro, i muscoli, lui durante la pausa.

Categorie: Con quella faccia un po così

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