Leggo che Simeone Di Cagno Abbrescia, candidato sindaco per il  pdl a Bari, è soddisfatto per il risultato ottenuto alle europee e alle provinciali, ma è sorpreso dalle votazioni delle comunali, e sospetta brogli, ipotizza voti di scambio, arrivando addirittura a fare nomi e cognomi. E se non ricomparirà il verbale della sezione 218 del quartiere Libertà, verrà aperta un’inchiesta dalla magistratura.
Curioso che questa notizia sia riuscita a trovare uno  spazio, sia pur minimo, sui quotidiani nazionali online,  tant’è che mi ha fatto venir la voglia di andarne a cercare altre. Tragico che invece questa qui continui a non avere nemmeno una riga, malgrado abbia scritto un discreto numero di lettere per segnalarla.

Ah, il termine bottino usato nell’articolo da Antonio Scotti per Barilive mi ha schifato come quando ti cadono gli occhi su una cacca per strada.

Categorie: Contro il potere che, Fatti italiani

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