A marzo ho ricevuto una lettera in cui mi si diceva che se avessi voluto votare per i deputati olandesi avrei dovuto firmare e spedire l’opzione, altrimenti non avrei dovuto fare nulla. Io l’ho buttata, poi è arrivata la lettera del consolato, dove mi comunicavano dove si trovava il seggio. Le votazioni in Olanda si sono svolte giovedì e venerdì, quelle degli italiani che votavano per i deputati italiani ieri e oggi.
A Parigi, in Finlandia, a Bruxelles, ad Amsterdam, a quanto pare, qualcosa è andata male, al seggio dell’Aja invece è filato tutto liscio, per lo meno nei trenta minuti che sono stata lì. Il presidente, del pdl, andava a duecento all’ora ed era efficientissimo, l’esponente del pd era seduto su un tavolino, la testa appoggiata al muro, e si stava per addormentare. Molto rappresentativi.
A me nel seggio tremava la matita, molto rappresentativa anch’io.
Ah, è inutile specificare che in caso di piccola incertezza i voti che vanno a sinistra del pd vengono annullati con una certa facilità, come denunciò Rifondazione nel 2008 in Inghilterra, in un articolo che adesso non è più in rete.
E poi non riesco più a trovare le tabelle dei voti dell’Estero, ma ricordo molto bene che nell’aprile 2008, nella circoscrizione Europa, il pdl aveva avuto meno voti del pd e anche la sinistra arcobaleno non era andata male. Certo i voti degli italiani all’estero incidono poco e quelli degli italiani in Europa quasi nulla, però ho la sensazione che qualcuno, laggiù, si sia ricordato di noi.
Aggiornamento: due link per spiegare la scarsa affluenza.
E questo commento all’articolo di Marika Viano sul Corriere che è importante, secondo me: “Ringrazio la Sig.ra VIANO per aver espresso in modo chiaro la vergognosa situazione verificatasi in Olanda (non in Spagna, Belgio, etc.) che mi ha di fatto negato un diritto previsto dalla nostra Costituzione….
Questa, nonostante le “chiacchere” degli zelanti difensori della patria, e’ solo l’ennesima prova di inefficenza grave delle nostre istituzioni sulla quale spero che qualche Procura voglia indagare. PS. Mi dispiace perche’ avevo convintamente fatto 80 Km. per votare e non certo per “Papi”!
E quello di un amico che ho ricevuto per mail:“le cose sono andate in questi termini: non mi ricordo di avere ricevuto una lettera dal comune che mi chiedesse di scegliere in quale posto votare. Non l’ho trovata ed in ogni caso NON HO RISPOSTO AD ALCUN QUESTIONARIO. In caso mi fosse arrivata, non e’ stato sicuramente nel 2009. NON HO RICEVUTO ALCUNA SCHEDA ELETTORALE OLANDESE. Gli olandesi sono precisini e se non ho ricevuto certificati da loro un motivo ci sara’. L’unico certificato che ho ricevuto e’ quello dal consolato italiano, che mi e’ stato ritirato al seggio (stupidamente non ho chiesto un verbale). Questa settimana andro’ averificare in comune”
E la legge sul voto degli italiani all’estero dove c’è scritto:”La novità, introdotta la prima volta nel nostro ordinamento elettorale, è il voto per corrispondenza (art. 1, comma 2), temperato con il successivo comma 3 che mantiene il diritto di voto in Italia, nella circoscrizione del territorio nazionale in cui gli elettori sono iscritti. Il procedimento non è lasciato alla spontaneità, ma è prevista una scelta da parte dell’elettore, una opzione, da esercitarsi per ogni votazione, e limitatamente a essa.
Questa regola dell’opzione era spiegata anche nella lettera che avevo ricevuto a marzo, ma poi la Farnesina l’ha interpretata randomicamente.
Categorie: Contro il potere che, Fatti italiani
[ 3 commento(i) ]
il 08-06-2009 alle 18:41
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/elezioni-in-europa-2/italiani-estero/italiani-estero.html
Meno male che ci siete voi!
il 08-06-2009 alle 21:40
il 14-06-2009 alle 12:01
[...] quei 400.000 elettori in meno sono quelli che sono stati inseriti consapevolmente o inconsapevolmente nella lista degli optanti. La macellazione della rete consolare di Lorenzo [...]