Di ritorno dalla scuola, dove per trenta minuti parlavo con Davide. Finalmente oggi sono cominciati gli esami: analisi e commento a una poesia inglese in inglese, la prima prova, analisi e commento a una poesia italiana, in italiano, a mezzogiorno. Per questo mi ha chiesto di andare lì, per aiutarlo al passaggio tra le due lingue.
Da dieci giorni ci sono appunti e libri sparsi ovunque, un foglio pieno di formule chimiche attaccato alle piastrelle accanto allo specchio del bagno, la guida al novecento di Salvatore Guglielmino in mezzo a due orchidee sul tavolino vicino alla porta d’ingresso.
Tra venerdì e domenica entravano e uscivano da casa mia una trentina di persone. Di queste parecchie si fermavano, prendevano il libro, e dicevano: ehi, ma questo ce l’avevo anch’ io, al liceo!
Così cercavo Salvatore Guglielmino su wikipedia e scoprivo che non c’è. Curioso, pensavo. Infine lo trovavo qui.
Categorie: Questioni di famiglia
[ 4 commento(i) ]
il 04-05-2009 alle 14:58
anch’io, anch’io! e ce l’ho ancora, tra i pochi libri “di scuola” sopravvissuti alla mia rabbia.
Bella l’immagine di casa tua con i lavori in corso
E in bocca al lupo al frugolo per i suoi esami!
splash!
il 04-05-2009 alle 19:31
Crepi, crepi.
Poi la poesia italiana era: La ballata del lavoro di Edoardo Sanguineti. Di questi tempi, giusto all’estero la possono assegnare
il 08-05-2009 alle 10:27
io, ingenuamente, pensavo che il Guglielmino fosse destinato a una sorta d’eternità didattica, e invece mi mette male questo post che me lo fa scoprire perduto tra i residui degli anni ’70. Ora cosa metton nei libri di testo, le poesie di bondi?
il 08-05-2009 alle 12:37
Ignoravo che Bondi fosse un poeta. E invece eccole qui. C’è pure una poesia A Silvio.