Stamattina, non erano ancora le otto, ho guardato fuori dalla finestra come faccio ogni mattina e ho visto le cime delle colline dei castelli romani, come le vedo quando il cielo è limpido a Roma, ma senza i palazzi intorno. Allora ho chiamato Davide che è arrivato con passo strascicato, occhi semichiusi, e gli ho domandato: che cosa vedi? Lui ha guardato appena un attimo e ha risposto: alberi vicini, tetti e alberi lontani.
E in fondo?
In fondo…le serre!
Dopo si è avvicinato pure Lo per guardare.
Non devi farti condizionare da questa finestra, da dove sta, pensa che potrebbe essere ovunque. Volevo aggiungere qualche altra spiegazione, ma lui mi ha interrotto: ho capito, ho capito.
Ha guardato nel punto che gli indicavo per qualche secondo e ha risposto: due piramidi!
Così non vale! Ha detto Davide. Lo potevi precisare anche a me come si doveva guardare.
Ha aperto la finestra, ha riguardato ancora e ha detto: mah, io ci vedo sempre i tetti delle serre.
Poi la nebbia si è sciolta.
Categorie: in un altro luogo
[ 5 commento(i) ]
il 01-04-2009 alle 13:11
nostalgia pura ?
il 01-04-2009 alle 15:09
no, è che manca sempre qualcosa. E quando sarò a Roma, al posto dei colli, vedrò i tetti delle serre
il 01-04-2009 alle 19:58
Per un attimo ho pensato che fossi qui!
il 01-04-2009 alle 21:12
ma tra un po’ arrivo, eh! chissà se riusciamo a fare un pranzo insieme anche ad Ale.
il 02-04-2009 alle 13:04
Ma noi a Pasqua andiamo sul colle!