Un lavoro senza ventiquattrore     05-03-2009  

Qui una mia storia illustrata da Emanuele Tenderini

Categorie: Segnalazioni

[ 7 commento(i) ]

7 Responses to “Un lavoro senza ventiquattrore”

  1. cacioman dice:

    Ho un parente che si chiama Antonio Bini, bizzarro !

    Bella prova!

    ciao
    cacioman

  2. Alessandra dice:

    Bizzarro, davvero! Uno crede di essere unico e invece basta voltare l’angolo e…è pieno di omonimi o di individui che parlano come te.
    grazie, Cacioman :-)

  3. Carlo Cannella dice:

    Mi e’ piaciuto. Una vena surreale che non avrei detto.

  4. lasirenetta dice:

    me lo ricordo, sto fatto del gradino… vedo che l’hai, anzi, lo avete sviluppato egregiamente!
    splash!

  5. alessandra dice:

    appena postato su questo racconto misi l’immagine di un occhio in mezzo a un vortice, poi siccome mi facesti domande sui tre gradini, trovai una foto che assomigliava a come li avevo immaginati.

    Carlo: ma io sono imprevedibile!

  6. Giorgia dice:

    Carino, bravi tutti e due!

  7. alessandra dice:

    grazie, Giorgia!!!

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