Cercando il sole     27-01-2009  

Ieri pensavo a delle frasi sul tempo per il romanzo che sto rivedendo.
Le frasi in cui c’è il tempo di mezzo sono complicatissime, si rischia facilmente di scivolare sopra lo zucchero o nel bollettino meteorologico,  oppure nel banale, nel già scritto.
Hanno le stesse difficoltà delle frasi d’amore. Anzi no. Per le frasi dell’amore  si può trovare la scappatoia del cinismo o dell’ironia. Certo, se il tono della narrazione fino a quel momento è stato diverso, è un metodo un po’  furbetto e comunque conduce a un altro problema: quella di avere l’abilità di introdurre gradualmente il cinismo o l’ironia, così da non far avvertire al lettore il gradino. Costruire una pedana, insomma, ma non è facile.
Quindi smettevo di scrivere.
Poi leggevo questo:
Attraversando la Germania e il Belgio su un’antiquata carrozza sovietica di un treno internazionale, ogni volta percepisci la tensione corrucciata del silenzio, l’instabilità del tempo, ma basta varcare il confine francese che in cielo echeggia un’esplosione silenziosa, le nuvole si disperdono da ogni parte, gli orizzonti si dilatano, il cielo spicca il volo, i pioppi a piramide si fanno più vigorosi, e attraverso il finestrino irrompe il sole.
Che è un pezzo bellissimo in cui si parla proprio del tempo.

L’ha scritto Viktor Erofeev in questo libro qui

Categorie: dello scrivere, Libri

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