Coincidenze che danno la nausea     14-01-2009  

Chiunque legga abitualmente  fatti di cronaca e sia dotato di capacità d’immedesimazione è in grado di prevedere qualcosa che potrebbe accadere. Per esempio, riguardo agli sbarchi sulle nostre coste: non ci vuole molto a immaginare che possa esistere un’organizzazione di questo tipo.
Tuttavia quando leggo che un fatto è accaduto dopo che l’ho scritto, provo una sensazione strana. Decisamente non piacevole.
Ieri avevo scritto un brano. Dopo averlo terminato, ho infilato guanti, sciarpa e cappello, ho preso una busta, agganciato il guinzaglio alla cana e sono uscita. Mi sono diretta verso la scuola dove mi aspettava Fran, gli ho passato la busta attraverso il cancello, la cana ha piagnucolato un poco per non poterlo salutare come avrebbe voluto, siamo tornate indietro. All’altezza del sentiero che conduce al grande prato verde vicino casa, ho visto quello che avevo scritto. Due macchine della polizia parcheggiate di traverso per bloccare le strade, delle transenne a isolare quello che era accaduto. Be’, che c’è di strano in un incidente? Non ci sarebbe stato nulla di strano se mi fossi trovata a Roma. Descrivere un incidente e poi trovarselo davanti, è un po’ come scrivere: se giro la manopola con il puntino blu uscirà acqua fredda. Qui è diverso. E’ come se avessi scritto: se giro la manopola con il puntino blu uscirà acqua calda e poi esce effettivamente acqua calda benché fino a quel momento fosse uscita fredda. Perché in tre anni che vivo nel paese di W. è la prima volta che vedo qualcosa di genere. Dopo nel pomeriggio, ho ripreso il brano e l’ho modificato.

Categorie: dello scrivere

[ 8 commento(i) ]

8 Responses to “Coincidenze che danno la nausea”

  1. Vera dice:

    un déjà vu ?

  2. Alessandra dice:

    esatto. un déjà vu in forma scritta.

  3. Alessandra dice:

    ah prima che mi dimentico: ognuno che commenta qui in base al suo IP viene rappresentato da un’immagine (visibile solo a me, ma credo che da qualche parte ci sia l’opzione per renderla visibie a tutti)e io sono una molla con la faccia da serpente! e tu invece sei una donna con la pelle nera, un cappello e un vestito bianco :-)

  4. Vera dice:

    eh, eh l’immagine giusta !

  5. Carlo Cannella dice:

    Io c’ho la cresta punk?

  6. Alessandra dice:

    tu sei una specie di granchio :-) e al posto della cresta hai due antenne

  7. rabb-it dice:

    Io non vedo l’immagine.
    Che sono?

    Curiosona che non sono altro.
    Buon fine settimana.

    Rabb-it
    (Se son coniglio è da ridere!)

  8. Alessandra dice:

    tu sei un e.t. verde con un occhio solo :-)

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