Dentro e fuori     17-12-2008  

Sono sul balcone, con la schiena stretta al muro, è da dieci minuti che sono qui, i muscoli cominciano a farmi male, e per distrarmi ho calcolato di quante mattonelle è composta la mia schiena: approssimatamente dodici, quasi due in larghezza e sei di altezza. Un altro, nella mia posizione, forse ne avrebbe misurate almeno due in larghezza, perché ho il torace un po’ stretto.
Mia madre aveva ragione a insistere con il nuoto. Io fino a quattordici anni l’ho assecondata, lei era convincente e inoltre ero bravo: scivolavo nell’acqua senza sforzo, saltavo dalla pedana al tempo giusto, ero veloce e preciso. Eppure a un certo punto mi è venuto a noia e ho lasciato perdere, malgrado mia madre tentasse di dissuadermi profilandomi un futuro senza femmine per la faccenda del torace stretto. Però non le diedi retta anche perché le ragazze avevano cominciato a guardarmi, be’, le ragazze, qualcuna, ne basta anche una per stare in pace. Poi sono diventato lungo lungo e mi è scoppiata la passione per la pallacanestro, ma che delusione quando non mi selezionarono per la squadra! Per un minuto esatto, ho sempre avuto l’orologio con il cronometro io, ebbi la visione di un me che raggiungeva il ponte Mammolo, s’arrampicava sulla balaustra bianca e saltava planando come un tappeto. Negli ultimi istanti ci ripensavo e mi contorcevo, ma ormai il fiume s’apriva vorace e m’inghiottiva nelle sua acque giallo-marroni. Siccome ero testardo, forse più testardo a quattordici anni che  adesso che ne ho trenta, passai un’intera estate ad allenarmi nel campo vicino alla spiaggia e a settembre mi presero.
Un minuto. E’ quanto mi ci è voluto per svolgere questo ricordo dalle mattonelle di oggi all’ingresso nella squadra di ieri.
Miriam è in cucina che sta versando il caffè nelle tazzine. Dalle fessure della serranda percepisco il tintinnio diella ceramica e un odore di sigaretta che mi sta provocando un’intensa voglia di accenderne una.
Quando sono uscito fuori poco fa, stavo per avere un attacco di riso perché Orazio, il marito di Miriam, avrebbe potuto sorprendermi e ciò sarebbe stato sgradevole, forse pericoloso, eppure a me pareva esilarante. In fondo non sono innamorato di sua moglie, mi piace parecchio, certo, ma non ne morirei se dovessi rinunciarvi. Per questo credo mi venisse da ridere. Perché stavo correndo il rischio di avere guai per qualcuno di cui non me ne frega un cazzo.
Orazio è un ufficiale di marina, sembra un lavoro d’altri tempi, una mestiere da film. Sono stati a Taranto, Genova, infine quando lo hanno assegnato nel Sinai, Miriam ha smesso di seguirlo, ed è tornata a Roma. Lui da quel momento non ha pace, la chiama tutte le sere e la tempesta di domande sui suoi tempi e sui suoi spazi. Ma è la prima volta che gli fa un’improvvisata. Sospetta qualcosa, mi ha detto Miriam mentre mi spingeva per le spalle sul balcone. Se ti scopre qui mi ammazza!
Mi si è un po’ accartocciato lo stomaco quando usciva questa frase ed è stato lì che  ho dovuto trattenere la risata. Mi chiedo perché Miriam non lo pianti: la tormenta, non lo ama più, ce l’ha pure piccolo, e non fa nulla. Ma non glielo ho mai chiesto perché non lo lascia, Miriam m’interessa perché ha un bel culo e soprattutto perché lo dà.
C’è un’aria appiccicosa, con folate di vento che sollevano la polvere della strada e muovono le foglie del filo di edera che si arrampica vicino a me. Ogni tanto compare la testa di un geco che mi fissa. E’ quasi sera, e tra poco uscirà dal suo nascondiglio.
Orazio parla e attraverso la serranda mi arriva una voce sonora, da uomo.

Categorie: Incipit

[ 5 commento(i) ]

5 Responses to “Dentro e fuori”

  1. cacioman dice:

    E’ un incipit? A me sembra compiutissimo così.
    Bella la fisicità rettile e la fredda percezione di “una voce sonora, da uomo”.

  2. Alessandra dice:

    è un incipit di una storia che stavo scrivendo quest’estate e che oggi ho ritrovato e mi è venuta voglia di continuare perchè mi è venuta un’idea per il finale :-)

  3. Leo dice:

    ..bellissimo incipit, please give us more… :-)

  4. Alessandra dice:

    Leo internescional :-) ))
    Lo finirò quando tornerò a casa dopo le vacanze di natale. Non vedo l’ora di vederti!

  5. Leo dice:

    OMG! sono sicuro che la prima cosa che farò sarà scoppiare a ridere! :-)

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