A ciascuno il suo     08-12-2008  

Pronto c’è Effe?
No, Effe non c’è, sta sul ponte.
Quale ponte?
No, scusa mi sono sbagliata. Fa il ponte.
Il ponte?
Il ponte della Madonna. Scusa, ancora non parlo bene l’italiano.
Eh?
Alla fine ho capito. Qui il 5 dicembre si è festeggiato Sinta Klaus, l’equivalente del nostro Babbo Natale, e ieri mattina il grande prato verde che c’è a cento metri da casa era bianco di brina e un gruppo di ragazzini giocava con le radiotrasmittenti nuove fiammanti, ma nella scuola americana i regali se li scambiano oggi. Insomma, ognuno fa come gli pare. Poi ho fatto l’albero e un altro ne farò quando atterrerò a Roma, ma niente decorazioni nel giardino anteriore, anche perché, a differenza dei miei vicini, non ho la corrente elettrica. Non ho la corrente elettrica ma ho l’acqua  che loro invece non hanno. E una decina di micro abeti e un super abete e le primule di tutti i colori e da ieri anche i tulipani e i narcisi.

Categorie: in un altro luogo

[ 2 commento(i) ]

2 Responses to “A ciascuno il suo”

  1. Leo dice:

    ..a Bologna diremmo “toh, veh!”.. quando arrivi in Italì?

  2. alessandra dice:

    il 21 sera!!!!!

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