Hai preso il caffè, domanda Chiara Bellini, 35 anni, impiegata in un certo ufficio alla collega che siede alla scrivania di fronte.
No, risponde Iride Baroni che ha 39 anni e ha ottenuto la sentenza di separazione la settimana scorsa da un bastardo che approfittando del suo ricovero in ospedale per un piccolo intervento le ha depredato l’appartamento lasciandole solo il letto e la cucina in muratura.
Non ancora, ma lo sto per prendere.
Eh? Dice Chiara perplessa alla collega che digita frenetica sulla tastiera del pc.
Lo sto per prendere con Pippo! Pippo Tamburi il mio fidanzato storico del liceo. Ci siamo scambiati le tazzine su Facebook. Si è separato anche lui da una stronza qualche mese fa!
Ah! Che noia ‘sto FB. Ti succhia il tempo e il cervello. Io preferisco il blog. Lì posso chiedermi dove vado, da dove vengo, riflettere, metterci le mie storie, le mie considerazioni di vita.
Il blog è morto! Dice Iride senza sollevare lo sguardo.
Scherzi? Il blog non morirà mai! Fino a che esisteranno persone con la passione per le parole che grondano sentimenti come me.
E allora perché hai aperto un account anche tu? ribatte Iride sorridendo allo schermo.
Perché tutti gli scrittori lo hanno e inoltre mi è utile come serbatoio di contatti. Sono diventata amica di critici, giornalisti e romanzieri famosi e quando uscirà il mio libro con TeloPubblicaTuTù, chiederò loro una segnalazione, una recensione, una critica, anche negativa! perché l’importante è che se ne parli!
I libri di TeLoPubblicaTuTù non li compra nessuno. Hai letto quell’ articolo sull’editoria?
Mah. Gli ho dato un’occhiata veloce. Sono solo numeri, quella dà i numeri, te lo dico io. A me invece interessano le parole, le parole che raccontano di amore, cuore e sole. Per questo motivo FB non m’interessa. E’ un ghetto, che mortifica l’espressione, la banalizza. E poi come faccio io a sintetizzarmi in una frase?
Pippo Tamburi mi fa i complimenti per la mia forma smagliante.
Io ho bisogno di spazio per raccontare le mie storie. La vita uccide! Ecco una verità, ma non la posso condensare in una frase, capisci?
Pippo Tamburi mi ha chiesto un appuntamento, lo vedrei anche stasera, ma non posso.
E ho bisogno di lettori, io. Di tanti lettori. A cui spremere il cuore. Ho bisogno di commuovere il mondo, io.
Non posso incontrarlo, non ora: quella foto che ho caricato sul profilo è di dodici anni fa, dodici chili fa!
Io vado a prendermi questo caffè, Iride. Tu rimani pure a rovinarti il cervello, a collezionare immagini di cui non gusti il sapore. Vado a rubare sguardi, parole, emozioni, io! E poi mi sa che faccio un post proprio sul caffè.
Io ci contavo parecchio su Pippo. Quando ho visto la casa vuota la settimana scorsa, c’era la mia scatola dei ricordi rovesciata sul pavimento, proprio al centro del soggiorno, e io…io mi sono inginocchiata, ho cominciato a riordinare le cartoline, le foto, le lettere…e mi sono caduti gli occhi sulle lettere di Pippo. Cinque me ne aveva scritte. Le ho lette e rilette. Questo è un segno mi sono detta, e l’ho cercato immediatamente su face e la mattina lui, Pippo, aveva accettato la mia amicizia e…Chiara dove sei?
Categorie: Storie di blog
[ 5 commento(i) ]
il 01-12-2008 alle 18:07
E allora adesso ti cerco su Facebook!
ciao
cacioman
il 01-12-2008 alle 20:07
Ho avuto i brividi a un certo punto e so che tu sai cosa me li ha cagionati
Questi ritrattini sono sempre
Comunque io tra il blog e FB direi iil tumblr!
il 01-12-2008 alle 20:08
Ho avuto i brividi a un certo punto e so che tu sai cosa me li ha cagionati
Questi ritrattini sono sempre sagaci e gustosi.
Comunque io tra il blog e FB direi iil tumblr!
il 01-12-2008 alle 21:05
e mi diverto parecchio a scriverli, anche se prima o poi potrei darmi la zappa sui piedi, ma tanto c’ho gli zoccoli olandesi.
Cacioman: ma anche su FB con il nick?
il 02-12-2008 alle 10:12
[...] 2, 2008 di pessimesempio Ora ho capito dove sono finiti tutti… Mentre qui si propone altro. Quando ho tempo ci torno su: [...]