Il tacchino e la gabbia dorata
27-11-2008
Dalla finestra ho visto passare un tacchino, nudo ed enorme, disteso su una piastra di metallo nera. Lo portavano in due, due abitanti di CameliaHof, l’hanno sistemato nel portabagagli di un Suv grigio, l’hanno guardato perplesse, poi una ha scosso la testa, l’ha indicato, ha detto qualcosa, è tornata correndo verso casa, è ricomparsa poco dopo con un rotolo di carta argentata, l’hanno impacchettato ridendo e sono partite con un rombo che ha fatto volare via i merli nella pineta al centro di Camelia.
La scuola è chiusa, oggi e domani, l’Olanda lavora, ma W. è quasi vuota.
Categorie: in un altro luogo
[ 2 commento(i) ]
il 27-11-2008 alle 19:22
L’immagine di blocco di carne argentata che vaga su un SUV mi ha fatto pensare alla scena di un film; ma non mi ricordo se era “Straziami ma di baci saziami” o “La ragazza con la pistola”.
Lei (o lui) lavora in un laboratorio biologico e per questo va in giro con un pacco con dentro una scimmia morta. Incontra l’altro protagonista del film con cui non si vedono da tanto tempo e, dopo un po’ che passeggiano insieme, questo le domanda: “Che cos’hai li? Una scimmia morta?”
Vabbe’ , mi infilo in metropolitana e torno a casa.
Ciao
il 27-11-2008 alle 22:37
mi è venuta un po’ di nostalgia di città, forse perché sono partiti tutti, e anche di metropolitana. quasi.