Io seduta su una poltroncina, lui su una sedia con le rotelle, Fran sulla poltrona reclinabile.
Lui è il capo, l’odontotecnico capo, quello che comanda le donne tutte uguali che Lo chiama replicanti. Capello precocemente bianco, lungo, incollato compatto alle pareti del cranio con una sostanza che non sembra sia gel (ma se non è gel che cos’è?).
E così l’assicurazione mi ha detto che non rimborserà più nulla perché è troppo tempo che il ragazzo, che sarebbe Fran lì disteso, è in cura da voi. Vogliono una dichiarazione da parte vostra.
Una dichiarazione? Dice lui, sollevando le sopracciglia ma non la testa. Che compagnia è?
Gli scandisco il nome.
Ah, ma se è una compagnia olandese non può volere una dichiarazione, è sufficiente la fattura.
E invece vogliono un pezzo di carta scritto dal responsabile che dichiara che mio figlio deve proseguire le cure.
E’ inutile.
Poi si concentra sui denti di Fran, corsetta sulla sedia con le rotelle verso il computer dove digita freneticamente, di nuovo corsetta sulla sedia mobile, un’altra occhiata ai denti di Fran, e potrebbe proseguire per sempre così. Io osservo i suoi piedi che pestano il pavimento, che sono di una piccolezza impressionante.
Rimango seduta sulla poltroncina, faccio scorrere velocemente le pagine del libro che mi sono portata e penso: mi arrabbio? Ma è già capitata altre volte, una situazione simile, e il fatto stesso che mi stia ponendo questa domanda sta a significare che non mi arrabbierò veramente. E’ inutile.
Deve mettere un altro apparecchio, dice lui.
Un altro? Ancora? Ma due anni fa avevate detto che bastava solo il filo di mantenimento e me lo avete fatto buttare.
E invece lo deve rimettere. Uno nuovo.
E la dichiarazione?
La dichiarazione non serve. Perché devo fare una cosa inutile?
Perché altrimenti non me lo rimborsano!
Basta la fattura.
Una volta avrei contato fino a dieci. Ora non più. Ho un muro che arriva fino al cielo, lì davanti a me, lo so.
Categorie: sanità dutch
[ 4 commento(i) ]
il 24-11-2008 alle 15:33
Molto belle le tue cronache da emigrante di lusso (anche io insieme ai miei lo sono stato una quarantina di anni fa dalle tue parti, ad Aquisgrana – AAchen).
Mi sono linkato al tuo feed.
ciao
cacioman
il 24-11-2008 alle 15:59
grazie, cacioman.
Un complimento fa sempre piacere, soprattutto oggi che ‘sto sole dispettoso ha sciolto tutti i pupazzi di neve
il 29-11-2008 alle 1:03
sono impressionanti nella loro rigida fede in un sistema che presuppongono di conoscere in quanto immutabile (nella loro testolina). L’unica è dire all’assicurazione di inviare una lettera ufficiale in cui si chiede ufficialmente una dichiarazione. Così il sistema ufficialmente ingloba la richiesta non ancora ufficiale. No?
il 01-12-2008 alle 9:10
Come si vede che li conosci. E’ proprio così che faremo