Quella volta che la miccia si spense
18-10-2008
Enzo Nobile era nervoso.
Nervosissimo.
Si aggiustava e riaggiustava la lunga ciocca che copriva il diradamento sulla cima della testa.
Sua figlia era scoppiata a piangere appena era comparso all’asilo.
Con papà: no! Con papà: no! Strillava, fastidiosa come un trapano in un pomeriggio d’estate.
La maestra – una con il corpo a pera e lui aveva il disgusto per le pere, figuriamoci per una donna con quella forma – stava per telefonare a Silvana, la sua ex moglie. Proprio quella che nel primo anno di separazione lo ricattava con il ritornello: Ti faccio vedere mia figlia solo se mi paghi una bolletta o mi regali questo.
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Categorie: Racconti in rete
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