I capelli lunghi e lisci gli cascano su due spalle da uccellino. Lui ride e sorride, e poi corre dietro agli amici, frullando nell’aria bollente una bottiglia d’acqua minerale. Ecco Luca che lancia il suo gavettone. Ecco Luca e i suoi compagni d’asfalto bagnati fradici in una domenica di fine estate che corre in moto su una pista da Kart. Alla prima occhiata qui sembrano tutti matti. Bambini stretti dentro tute di pelle che aprono il gas e giocano a centoventi all’ora. Genitori che urlano da lontano (i genitori urlano quasi sempre ma qui, per fortuna, dentro a un casco i figli non li sentono), rinchiusi oltre una rete, vicini ai loro camper e ai loro sogni che sanno di benzina
….
Ma adesso è l’ora delle premiazioni. Luca ha in mano una boccia di spumante più grande di lui. Quando è passato sul traguardo ha iniziato ad agitare nell’aria il dito della mano sinistra proprio come il fratello. “È vero, ma prima o poi inventerò qualcosa di mio”, risponde il piccolo fenomeno indeciso tra un futuro alla Valentino e uno alla Indiana Jones. “C’è tempo, intanto vado veloce in motocicletta”, dice. E allora applausi per Luca e per i suoi amici. Bambini buffi, coraggiosi e matti da legare.

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Mi è venuto il maldistomaco a leggere ’sto pezzo di Benedetto Ferrara, per la forma e la sostanza.

Categorie: Segnalazioni

[ 1 commento(i) ]

One Response to “A 11 anni viaggia a 120 all’ora su una piccola moto”

  1. Vera dice:

    sogni di benzina, infatti !

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