Per sempre     14-09-2008  

David Foster Wallace è morto. E io volevo scrivere qualcosa sul perché la sua morte mi abbia colpito molto. Poi mi sono messa a leggere i commenti che la gente sta lasciando qui e me ne è passata la voglia. Non perché sia rimasta scandalizzata dalle (poche) frasi malevole o inopportune, ma perché trovo semplicemente più interessante impiegare del tempo a capire perché certe reazioni altrui piuttosto che indagare sulle mie.

Preferisco ricordarlo, quindi, con la frase per cui un giorno, in modo del tutto casuale, mi sono imbattuta in un suo racconto e ho cominciato a leggerlo:
Per tutta la vita sono stato un impostore. E non esagero. Ho praticamente passato tutto il mio tempo a creare un’immagine di me da offrire agli altri. Più che altro per piacere o per essere ammirato. Forse è un po’ più complicato di così.

Categorie: Libri, Pensierini

[ 8 commento(i) ]

8 Responses to “Per sempre”

  1. Giorgia dice:

    E’ un po’ più complicato di così. E Infinite jest prima o poi proverò a riprenderlo.

  2. mancateeternita dice:

    “non una parola di più.”

    (finale inesatto di “oblio”).

    E’ da ieri che cerco il coraggio di rileggere caro vecchio neon, e non lo trovo.

    (e ieri nessun telegiornale si è degnato di accennare alla cosa.)

    Un bacio.

  3. DARIO dice:

    la foto che hai scelto è molto bella: intensa e delicata alt empo stesso; ricorda una festa di compleanno con torta e candeline… la ragazza con i capelli strani è un capolavoro…
    la scopa del sistema un po’ meno; infinite jest
    l’ho iniziato ma non continuato: lo regalai ad un’amica partecipante ai miei laboratori di arteterapia… ricordo una frase che utilizzai per una seduta di scrittura che parlava di saltar in sella al proprio cavallo emozionale… uccidersi mediante impiccagione ci vuole fegato… che poi vuol dir coraggio.
    p.s. assolmiglia un po’ a cobain, non è vero?

  4. Alessandra dice:

    Mica tanto. Cobain aveva gli occhi più spiritati o più belli, a seconda dei momenti. In realtà a me piaceva questo ritratto che gli aveva fatto Harry Aung, l’avevo trovato un anno fa, quando cercavo notizie su di lui. (Ma non si poteva riprodurre)

  5. Alessandra dice:

    Mancateeternità: però ne hanno parlato a fahrenheit (anche se ho letto un commento di uno che l’ha ascoltata e che pare non sia stato granché)e da domani, comunque, si potrà ascoltare. Qui, invece, la minumum fax ha messo tutta la rassegna stampa. (Ma a noi che ce frega della tivù?)

  6. Mancate Eternità dice:

    Già. Solo, ero a casa tra i monti, e senza internet, e bramavo di avere notizie che non sono giunte. Oggi sono stata su minimun fax, e ho scaricato la rassegna stampa. In ogni caso, nessuno aggiungerà niente a quello che già aveva detto lui, vero? Mi sa che passera un bl po’ di tempo prima che qualcuno aggiunga qualcosa, qualsiasi cosa.

  7. bri dice:

    volevo mettere anch’io un post su di lui.
    L’ho incontrato per caso, in libreria, il suo libro, non lui e quel libro mi ha chiamato. Era La ragazza dai capelli strani. E’ stata una rivelazione. Ne sono rimasta colpita profondamente e commossa.
    C’era una tale tristezza lì dentro e una tale sapienza. Era quello che cercavo in quel momento, immagino.
    Ho prestato e regalato il libro e ricomperato nel 2003. L’ho consigliato, ma non ha avuto per gli altri la stessa presa che aveva avuto su di me.
    Poi mi sono distratta con Franzen e Foer e Eugenides e…
    La foto che hai messo è molto bella.
    Mi sono sempre ripromessa di riprendere Infinite Jest.
    Geniale, ma difficile.
    Una perdita. Una morte così crudele.
    Ho letto che lottava da 20 anni contro la depressione.
    Sono desolata. Ne hanno parlato poco in tv. Un trafiletto che scompariva veloce durante il telegiornale.

  8. Alessandra dice:

    in rete ne hanno scritto parecchio, anche se la maggior parte delle cose che ho letto mi hanno irritato un po’. Ma si finisce sempre per essere retorici o naif o fuori luogo quando si parla della morte di qualcuno.

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