Uno     28-08-2008  

Il 23 maggio, alle otto e un minuto di mattina, un uomo chiuse a chiave una porta picchiettata di buchi come se fosse stata colpita da una mitraglietta e si chinò su un water ancora puzzolente di disinfettante.
L’uomo ebbe un paio di conati e poi rimase immobile , a occhi chiusi, emettendo respiri lunghi e regolari, infine tirò lo sciacquone e uscì, schiarendosi la voce e armeggiando con la cerniera dei pantaloni.
Dopo aver controllato che il locale fosse vuoto, l’uomo sollevò il viso verso l’alto: la luce della telecamera era accesa e si domandò se la sua ’immagine fosse andata in onda o fosse stata archiviata insieme alle centinaia di altre che erano state riprese in quei minuti. In ogni caso, si disse, anche se qualcuno dei vigilanti l’avesse guardato non avrebbe avuto sospetti: era uno qualsiasi che aveva appena pisciato e soprattutto era in orario.

Categorie: Incipit, La scelta

[ 2 commento(i) ]

2 Responses to “Uno”

  1. M. dice:

    forte. Dové’ il morto?

  2. Alessandra dice:

    :-)

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