Non sono un animale     21-05-2008  

Nell’ultimo mese ho conosciuto un mucchio di persone grazie al cane. Bambini, anziani, ragazze, impiegati che fanno la pausa pranzo seduti su una panchina guardando chi passa e che cercano una scusa per chiacchierare con qualcuno. Alcune di queste persone le incontro tutti i giorni, altre ogni tanto, e però la sensazione di vivere in una bolla ce l’ho sempre. Non so se mi piace o meno stare dentro una bolla. A volte me ne infastidisco, altre ne sono felice, oppure mi sento superiore, poi penso che mi sto perdendo qualcosa, la possibilità di potere fare qualcosa.
Il tramonto arriva verso le dieci, si cena più tardi e dopo si esce per una passeggiata. Non guardo quasi più la tivù e vengo a sapere quello che accade esclusivamente dalla rete. E così scopro che il tg1 manda un servizio osceno, con un tono introduttivo osceno, dove vengono riportate frasi delle persone intervistate terrorizzanti. Finalmente si fa qualcosa, suggerisce il servizio agli italiani che cenano.
Il punto più macabro di tutta questa operazione si raggiunge nella fase finale, quando la voce della giornalista dice: il secondo transessuale che viene caricato in macchina urla. Due punti. Pausa di un secondo. Frase del trans.
Qui il video.
Qui la protesta del M.I.T.

Categorie: Contro il potere che, Fatti italiani

[ 8 commento(i) ]

8 Responses to “Non sono un animale”

  1. Leo dice:

    Cara Alessandra, qui i servizi televisivi osceni, cosi come le dichiarazioni fuoi di senno della Carfagna & co, oramai ci scivolano addosso. Dal giorno dei risultati elettorali sembra essere calata una cappa non solo sull’umore, ma anche sulle nostre coscienze. Non se vuole sapere più nulla perchè non ci fidiamo (comprensibilmente) del governo e sinceramente anche poco dell’opposizione..

  2. Alessandra dice:

    la cappa cala e intanto la destra continua a lavorare per tenersi l’elettorato anche per il futuro. E poi l’opposizione. L’opposizione?
    Pare che una delle poche a protestare contro la Carfagna sia stata la Melandri. Se ripenso a tutti quei discorsi sul voto utile mi viene un nervoso.

  3. Maurizio Cecconi dice:

    Grazie per la segnalazione Alessandra. E’ importante dare risalto e importanza a quanto accade e si cerca di far passare sotto silenzio. Ciao.

  4. Alessandra dice:

    Maurizio, nessun ringraziamento.
    Ci sono questi versi di Martin Niemoller che dovrebbero spingere tutti, soprattutto quelli che hanno votato utile, quanto meno a segnalare.

  5. mumita dice:

    Sono in Italia da 10 gg per lavoro e penso che ci sia un clima veramente assurdo. Da un lato tutti (i politici) più “buonisti” come se non avessimo più problemi da affrontare; dall’altra tv e giornali che mandano servizi osceni di fatti osceni con gente oscena e non mi riferisco di certo ai trans!
    Per non parlare dei Rom, della proposta sul reato di clandestinità affrontato come se stessimo parlando di merce e non di esseri umani, e della immondizia di Napoli che da quando c’è Mr B. pare non esistere più!
    E’ tutto così surreale….

  6. Alessandra dice:

    Mumita, qui sto raccogliendo i fatti scioccanti che vedo e leggo da un po’ di tempo in qua. Circa i rom. C’era un’altra frase mandata in onda, non mi ricordo in quale trasmissione, di una tipa che era andata a incendiare baracche dopo il presunto rapimento della bambina, che diceva più o meno questo: ma che violenza! Prima li abbiamo fatti uscire e poi le abbiamo incendiate. Mandare in onda una frase del genere, non commentandola, oppure spingendo perché sia assorbita in un certo modo, significa sminuire quello che è accaduto, significa alimentare il razzismo. Come è stato fatto ancora più esplicitamente nel caso dei trans.
    Quanto a Napoli e alla spazzatura non mi pare che non se ne scriva. Sono certa però che se si arriverà finalmente a una soluzione sarà orribilmente strumentalizzata.

  7. fernanda dice:

    cara ale, sto qui e non ho visto da me quello che tu mi hai raccontato prima a voce e poi dal blog. L’aria è pessima e la gente sembra respirare a pieni polmoni. Non so come andrà, ma non mi pare che, fin qui, qualcuno si stia attrezzando a bloccare quest’ondata di razzismo, di oscurantismo, di falso perbenismo. A presto, dal blog o dal vivo

  8. Alessandra dice:

    a presto, bella! :-)

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