(oppure un titolo alternativo potrebbe essere: dalla rete a un letto, da un letto a dei libri per tornare alla rete e a un tema su due libri per colpa di un letto)
Ieri, dal sito delle agenzie immobiliari, guardavo dentro le case dei vicini che sono andati via.
Per esempio, in quella dove abitavano Paola-Paola e Radio Madrid. E ho avuto la conferma che non facevano bambini per motivi religiosi, difatti sulla parete a cui é accostato il loro letto non c’è un quadro della madonna o di un’altra immagine sacra, ma ci sono le foto di lei e dei suoi figli.  E poi ci sono giocattoli sparsi in giro, oggetti sui mobili, accappatoi nei bagni, e guardare queste cose fa un po’ impressione. Non hanno portato via nulla come se fossero fuggiti precipitosamente.
Mentre m’impicciavo dei letti degli altri, si è rotto il mio: il gatto, quattro chili di gatto per l’esattezza, ci è saltato sopra, ho sentito un crac e il mio letto si è trasformato in uno scivolo a pendenza lieve.
Emme non c’era e così ho consultato Fran che ha guardato e riguardato il supporto di metallo che si era staccato e poi ha sentenziato con un’aria di chi se ne intende: è rotto in modo irrecuperabile.
Eh, questo l’avevo capito anch’io, gli ho risposto, ma bisogna trovare una soluzione.
Allora si è messo ad analizzare il letto, sotto e sopra, e alla fine dell’esame ha decretato: perché non ceda ulteriormente, devi dormire per orizzontale.
Ah, no, é impossibile. Se mi sveglio durante la notte poi non mi ritrovo.
E allora devi dormire sul bordo. Oppure dobbiamo trovare un sostituto del pezzo di metallo. Dei mattoni?
No, graffierebbero il parquet.
Dei libri!
Giusto!
E, con fatica, Fran è riuscito a creare una colonna di libri in modo che il letto tornasse parallelo al pavimento, ma siccome la famiglia è un dare-avere, poco fa mi è arrivata una mail che comincia così: Non finirò il tema entro l’ora ma se te lo invio con spaziatura doppia me lo puoi correggere per quando torno a casa? mi faresti un favorone…
Eh, lo so che non si dovrebbe, ma non ce l’ho fatta a rispondergli di no.

Categorie: Questioni di famiglia

[ 6 commento(i) ]

6 Responses to “Qualcuno li annusa, qualcuno li legge, qualcuno li scrive, io ci dormo sopra”

  1. Vera dice:

    Ma cosa fai a guardare dentro le case altrui ?! (senti chi parla ! ;-) …) mi ricordo che quando cercavamo casa da comprare anch’io mi distraevo a guardare che libri c’erano sul comodino oppure l’angolo delle pantofole … piuttosto che rendermi conto se la casa non crollava … espirito pratico !

    ma che libri hai messo là sotto ? qualche enciclopedia desueta mi auguro …

  2. Alessandra dice:

    macchè, c’avevo gli Einaudi nell’ingresso e ci ho messi quelli. :-)
    (dovevo fare un costume greco per domani, stavo per andare nel panico, poi mi sono ricordata della vicina. Come farei se non ci fosse lei?)

  3. matteo dice:

    Cioé: il letto non si rompe con voi umani (tu e tuo marito, che magari ci zompettate sopra a far qualcos’altro che dormire) e si spacca perché un gatto, per quanto ciccio, ci salta sopra? Ma li fanno strani davvero, in Olanda, i letti. Meglio che lo ordini nuovo da un mobilificio della brianza, và!
    Ciao

  4. Alessandra dice:

    In brianza zompettate sul letto? Non si finisce mai d’imparare ;-)

  5. LoStudente dice:

    Fran mi ricorda tanto quell’idraulico-tuttofare in Baby boom - credo sia il titolo giusto - di quando si trasferiscono in campagna e gli si rompe di continuo ogni cosa e quello risponde sempre che ci sono grossi lavori da fare e per ogni lavoro diverso la cifra è sempre la medesima, e alta…

  6. alessandra dice:

    :-) hai ragione!

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