Forse è la primavera     28-04-2008  

Sabato sera avevo un appuntamento alle undici, ma verso le nove mi è venuta una botta di noia pazzesca, e non sapevo proprio cosa fare, così ho pensato di vestirmi e truccarmi in anticipo ma in quindici minuti l’operazione di allestimento si è conclusa e ho avuto il riflesso condizionato di quando soffro di queste botte di noia, di solito mi capitano all’aeroporto e reagisco entrando nella profumeria e spruzzandomi profumi e spalmandomi creme fino a che la noia mi passa, e così ho fatto anche sabato, mi sono cosparsa di essenze, profumi dolci e aspri, ma nulla da fare: la noia ancora non se ne andava. Allora mi sono guardata intorno in cerca di un’idea e ho visto il cane che dormiva. Ecco che faccio, mi sono detta, lo porto a fare una passeggiata. E così sono andata lì, gli ho agitato il guinzaglio davanti al muso, gli ho ripetuto tre o quattro volte: andiamo! Alla fine ha emesso un sospiro, si è alzato e si è diretto verso la porta.

Stava iniziando il crepuscolo e subito mi sono ben disposta. Invece al cane del crepuscolo non importava nulla, quello che gli interessava era solo tornare a dormire e faceva un passo ogni tre minuti. E va bene, mi sono detta, vado a casa e innaffio il prato anche se già l’ha innaffiato l’irrigatore, ma un po’ d’acqua in più non può che fargli bene, ed ero a pochi metri dal cancello quando ho incrociato un abitante di CameliaHof che si è fermato per accarezzare il cane, il cane si è risvegliato e si è messo a saltellare e ad agitare la coda, però io non c’avevo voglia di rispondere alle solite domande, come si chiama il cane, quanti mesi ha, sempre per la faccenda della noia, e così tiravo impercettibilmente il guinzaglio, il tipo deve aver intuito che avevo fretta e non lo ha accarezzato più.
Bye, gli ho detto, e lui, invece di rispondere al saluto, mi ha detto con un sorriso che mi è parso trattenesse una risata: c’è uno strano profumo nell’aria stasera. Forse è la primavera.
Può essere, gli ho risposto io e di colpo mi è passata la noia e mi è venuta un’idea di come impiegare quell’ora prima dell’appuntamento e mentre aprivo la porta d’ingresso pensavo che basta una battuta per salvare il mondo, e va be’, il mondo ero io, comunque ormai mi era tornato il buonumore e ho fatto un sacco di cose in quei sessanta minuti, alla fine sono uscita e a un certo punto della serata qualcuno ha fatto una battuta su un certo argomento e certe persone e mi sono ricordata della faccenda delle battute che potrebbero salvare il mondo, non il mondo inteso come “io” perché ormai mi era tornata l’allegria, ma il mondo che comprende tutti, e ho pensato che questo genere di battute, come quella che avevo appena sentito, l’affossava invece, perché era stata detta con il sottinteso: non ci capisco niente, non m’interessa capire e quelli che ci capiscono su questa cosa sono degli idioti perché si potrebbe vivere anche senza.
Era, insomma, una battuta contro la conoscenza, e mi sono rattristata un po’, ma solo un poco, perché poi mi sono accorta che non aveva riso nessuno e nemmeno sorriso.

Categorie: Pensierini

[ 1 commento(i) ]

One Response to “Forse è la primavera”

  1. M. dice:

    Un poco criptico. Specialmente la parte sull’ appuntamento.

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