Il ragazzo stava seduto sulla panchina, con uno zainetto al fianco, la ragazza in piedi, camminava avanti e indietro davanti a lui e non diceva nulla.
Ho preso in braccio il cane che mi aveva trascinato lì perché s’intuiva che stava per scoppiare qualcosa di spiacevole, qualcosa per cui avrei voluto essere altrove: lui aveva un’aria troppo dimessa e lei era troppo furiosa.
Alla fine è partita. Schiaffi, con tutte e due le mani, sul viso e sulla testa.
Lui non si è mosso, nemmeno ha tentato di ripararsi. Sembrava tutto finito invece è arrivato l’ultimo colpo, violento, con lo schiocco che ha coperto i richiami dei merli.
Poi lei ha raccolto il suo zaino e la bicicletta, che erano sul prato, e se ne è andata via camminando.
Alla fine del sentiero, o al principio ma era una fine in questo caso, e all’altezza di un cartello è montata sulla bici e ha iniziato a pedalare.
Cycling in the park is prohibited (traslation of Andrea Pacquola)
“The boy was sitting on the bench, with his rucksack beside him, the girl was standing up, she was walking back and forth in front of him saying nothing.
I lifted up the dog which had dragged me there because I had a feeling that something unpleasant was about to happen, something that would make me wish I were elsewhere: the guy seemed subdued and she was furious.
Finally it happened. Slaps, with both hands, all over his head and face.
He didn’t move, he didn’t even defend himself. It looked as if it was all over when the final blow struck, violent, with a smack that obliterated the blackbirds calls.
She then took the rucksack and bike lying on the grass, and she walked off.
At the end of the path, or at the beginning, but it was an end in this case, where the sign was, she got on the bike and started pedalling.”.
Categorie: Roba d'Olanda
[ 7 commento(i) ]
il 22-04-2008 alle 11:49
come fanno a mantenere la calma e la rigida osservazione delle regole anche quando sono furiosi?!
il 22-04-2008 alle 14:01
ah, non chiederlo a me
il 23-04-2008 alle 10:38
il cane ti apre nuove finestre sul mondo, io ti leggo via web e da lontano quasi potevo vedere(la tua descrizione è veramente “multisensoriale” !
mancava il geotagging … (come il mondo è piccolo con la rete !)
ah mancava anche il prossimo breaktrough tecnologico : gli odori via web … ma quando parli di prato posso immaginare un bel prato umido olandese .
il 23-04-2008 alle 14:02
si dice che l’animale dello scrittore sia il gatto.
E invece è il cane, accidenti
il 23-04-2008 alle 18:06
Alice
ti ritrovo qui dopo qualche anno. Anch’io ho cambiato nick e aperto un altro blog, ma mi piace ancora come scrivi.
Riacciuffata, ti linko.
Irry
il 23-04-2008 alle 20:22
Ciao Irry, grazie. Come si chiamava il tuo blog?
il 23-04-2008 alle 20:56
oh là là.
chissà cosa aveva combinato.
mah!