Da quando mi sono trasferita a CameliaHof la composizione di chi ci abita è cambiata.
La maggioranza non è più americana, un trenta o quaranta per cento credo sia olandese, senza figli, tutti coi visi impassibili che si sono addolciti da quando mi vedono girare con il cane, e l’altro settanta o sessanta è del Resto Del Mondo con un ampio spicchio di musulmani dell’Arabia Saudita, di Shanghai e dell’Egitto, le cui donne portano e non portano il velo. La prima caratteristica che accomuna queste famiglie di religione musulmana è l’educazione: quando ti incontrano, ti salutano per primi, la seconda è che hanno sempre le tende abbassate e le finestre chiuse, la terza è che i loro bambini stanno dentro casa, quando quelli degli altri sono fuori, vestiti in modi bizzarri, a spararsi con i fucili ad acqua.
Ieri, quando portavo a spasso il cane, ho visto che sulla porta d’ingresso di una famiglia che si è trasferita da poco brillava un mazzo di chiavi, se il metallo brillava vuol dire che c’era il sole, e se c’era il sole tutti stavano fuori, allora ho suonato il campanello e qualcuno mi ha chiesto da dietro la porta: chi è?
E io: sono la vicina, avete dimenticato le chiavi nella serratura.
Sono passati tre o quattro minuti in cui non è accaduto nulla, si sentiva un tramestio però, un chiacchiericcio trafelato, poi la porta è stata spalancata, è comparso il capo famiglia, ha preso le chiavi, mi ha ringraziato un paio di volte e ha richiuso. Stamattina li ho visti uscire per andare a scuola, sono cinque figli: due bambini e tre ragazze adolescenti con il velo, li accompagnava il padre, ché a la madre è vietato guidare.
Al momento ci sono tre case con il cartello vendesi-affittasi, e io faccio il tifo (e chi l’avrebbe mai detto?) per gli americani. Ché sono i vicini di casa migliori, secondo me, per tre motivi:
1)Ti salutano non necessariamente per primi, ma dopo hanno sempre una frase da dirti e sorridono.
2)Organizzano attività di socializzazione.
3)Hanno dei figli che per qualche euro ti lavano la macchina.
Solo per il punto tre ne vale la pena, ché altrimenti tocca farlo a me, ché non esiste qualcuno che te lo fa a pagamento.
Categorie: Roba d'Olanda
[ 4 commento(i) ]
il 14-04-2008 alle 17:26
ci rimarrai a lungo a camelia hof ?
e che fantastiche attività di socializzazione organizzano questi americani ? tipo baby shower con i dips di formaggio e dips di pomodoro ?
il 14-04-2008 alle 18:27
Organizzavano barbecue di gruppo nel prato adiacente a Camelia, e poi qualcosa per i bambini. Io all’inizio ero perplessa, ma adesso devo dire che un po’ mi mancano.
Rimarrò altri sei anni, credo. E tu in Burkina?
il 14-04-2008 alle 19:35
ancora uno
e poi dove ….? tra un po’ lo sapremo ! chissà camelia hof
il 14-04-2008 alle 23:01
magari, sarei molto contenta anche se non sei americana. E poi spostiamo un po’ la bilancia dalla parte italiana, al momento siamo una famiglia e mezzo.