L’italiano mi porta sempre a O.     10-04-2008  

Siamo a O., il paese dove abitavamo prima. Siamo in macchina, Fran e io, lo sto accompagnando dall’insegnante d’italiano.
A venti all’ora sulle strade pulite, tra gli steccati che hanno lo scopo di decorare non di proteggere, i tetti di paglia, di legno e di ardesia, i tulipani bicolori, i fiori delle magnolie che stanno per sbocciare, i bambini sul monopattino, a piedi nudi con pantaloni e casacca bianchi che camminano verso la palestra di judo, o che si esercitano con la fionda, il venditore di pollo fritto che spazza il centro dell’incrocio, le ragazze bionde in bicicletta, alcune anziane che sfrecciano su certi aggeggi che ho visto solo qui, in Olanda, i cani che aspettano il padrone davanti all’ingresso di un negozio, il negozio dei fiori di O., l’unica cosa che ricordo con piacere di questo paese in cui ho vissuto quattro anni e da cui sarei fuggita dopo tre mesi, ma allora ero molto molto paziente, e sempre mi stupisco della mia pazienza, ogni volta che passo di qui, ma è uno stupore un po’ forzato che serve a distogliermi dal pensiero che non vorrei tornarci, intanto Fran mi parla di Halo e quando non ne posso più di guardare le case, le strade, la gente che sta lì come se si stesse per girare una pubblicità, eccolo che dice:
Questo paese è strano. Sembra che non ci sia nulla fuori posto, tutto è come deve essere, eppure…E’ inquietante. Chi lo attraversa per la prima volta non può non dire: carinoooo! Ma se hai abitato qui, se ci hai vissuto, hai la sensazione che da un momento all’altro da questi mucchi di zucchero stia per spuntare fuori la strega.

Categorie: Roba d'Olanda

[ 8 commento(i) ]

8 Responses to “L’italiano mi porta sempre a O.”

  1. Vera dice:

    sei affetta dalla sindrome del paese di Noddy, un luogo abitato da clown a molla, orsetti, trenini e fiori … :-)
    Vieni a cambiare aria da queste parti epoi torneresti carica di entusiasmo per dire “carinooo” come per la prima volta …

  2. Alessandra dice:

    Vera, non mi sfidare altrimenti prima o poi arrivo, eh :-)

  3. Vera dice:

    ma si, non è uno scherzo !

  4. bri dice:

    io vorrei tanto vedere l’Olanda. Mi resta il desiderio dalla lettura di pattini d’argento e dalla storia di quel bambino che impedisce all’acqua di far crollare la diga,
    e le piste ciclabii e la passione dei nordici per le case simili l’una all’altra e pulite.
    E se invece di una strega spuntasse un ranocchio?
    :))

  5. Alessandra dice:

    Vera, allora aspetto che il cane cresca un po’ e poi vengo a trovarti.

    Bri, dal mio giardino tra un po’ spunteranno i ranocchi, per questo mi sono trasferita da O. a W. :-)

  6. OrsaLè dice:

    invece io dell’Olanda vorrei vedere le distese di tulipani… tulipani a valanghe… mi piacciono da morire!!

    PS: come sta Camilluccia?

  7. Alessandra dice:

    sta benone, é entrata in confidenza con il gatto e combinano i disastri insieme ;-)

  8. mumita dice:

    Grazie per essere passata da me.
    Non vedo l’ora di visitare luoghi come quello che hai apena descritto e di conoscere un pò meglio questo paese che mi sta ospitando.
    Per cercare di comprendere almeno un pò la “vera” anima di un popolo nulla è meglio delle piccole realtà!

    un caro saluto

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